I supereroi sono bugie che ci raccontiamo per dormire la notte. I veri protagonisti del fumetto sono i villain. Perché loro non hanno bisogno di essere amati. Loro esistono e basta. E quando sono abbastanza potenti, l'universo trema.
Partiamo dalla Image. Perché la Image non è la DC, non è la Marvel. La Image è nata dal rancore, da disegnatori che volevano i diritti sulle loro creature. E i loro mostri sono mostri veri.
Urizel.
Il demone più antico della Image. Non il più forte, intendiamoci: il più antico. Che vuol dire che ha visto nascere e morire più universi di quanti tu possa immaginare.
Per confinarlo ci vollero le forze combinate di Paradiso e Inferno. Leggi bene: il Bene e il Male insieme. Quando due nemici giurati si stringono la mano, vuol dire che quello che hanno davanti è peggio di entrambi.
E nonostante tutto, Urizel ha seguaci che cercano di riportarlo sulla Terra. Con un rituale che prevede il sacrificio di 13 persone. Tredici. Un numero che suona quasi biblico, ma nella realtà è solo carne fredda.
Spawn ha interrotto il rituale almeno una volta. Non è bastato. La prima volta che si sono scontrati, Urizel lo ha impalato su un cartello stradale. Non su una lancia, non su una spada magica. Un cartello stradale. Roba da quotidiano, da marciapiede. Perché il male vero non ha bisogno di scenografie epiche. Ti infila su un palo e passa oltre.
Spawn è riuscito a vincere, due volte. Ma non è stato facile. Non è mai facile quando il tuo avversario ha uno sguardo di penitenza – come Ghost Rider, ma senza la moto e senza il fascino – che ti costringe a rivivere tutto il dolore che hai inflitto. E se hai fatto del male a qualcuno, anche solo una volta, sai che quello sguardo ti spezzerebbe.
Poi ha la rimozione delle inibizioni. Cioè: con la sua sola presenza, Urizel scatena gli istinti primordiali. L'umano torna scimmia. E la scimmia uccide.
Geocinesi. Pirocinesi. Atmocinesi. Può muovere la Terra, il fuoco, l'aria. Può avvelenare ogni cosa con la sua sola presenza – come Poison Ivy, ma su scala universale. Può manipolare le anime, trasformare un uomo coraggioso in un vigliacco. Può possedere le persone a distanza. Può negare il potere degli avversari, anche se divini. Può dare poteri sovrannaturali ai suoi adepti.
Ed è immortale. Non si uccide Urizel. Si imprigiona. E speri che le catene tengano.
Malebolgia.
Il demone che ha indotto Al Simmons a diventare Spawn. Uno dei sovrani dell'inferno. Il classico boss che pensa di avere il controllo, ma i pugni nella faccia – anche quelle dei suoi stessi Spawn – prima o poi arrivano.
Simmons lo ha ucciso. Ma Malebolgia è tornato. Perché nell'inferno nessuno muore davvero. Hanno solo tempo per pensare alla vendetta.
Telepatia, psicocinesi, rigenerazione (tranne la testa, dettaglio interessante), mutaforma, forza sovrumana. E la chiaroveggenza: attraverso il pozzo di sangue può spiarti anche mentre sei al cesso.
Il punto non è quanto è forte. Il punto è che Malebolgia è pazienza. Puoi ucciderlo oggi, e lui tornerà tra cent'anni quando avrai abbassato la guardia.
Violator.
L'assistente. Il fedelissimo. Quello che tradisce perché è stanco di fare il secondo.
Violator è frutto di un'unione tra un demone e una donna umana. Come i suoi 4 fratelli. Il che significa che l'inferno, a volte, si mescola con la nostra carne. E il risultato è un clown.
Perché Violator si presenta come un clown basso, grasso, vestito male. L'incarnazione del male che ride. E quando si stanca della maschera, assume la forma demoniaca. O meglio, la assumeva. Perché dopo essere stato sconfitto da Spawn, ha perso quel potere. Ora è solo un clown. Ma un clown che può evocare i morti, controllare le menti, teletrasportarsi tra le dimensioni, diventare grande quanto un grattacielo.
Violator odia gli umani. Ma soprattutto odia Spawn. Perché Spawn ha preso il posto che voleva lui. E l'inferno, si sa, è fatto anche di invidia.
Conquest.
Passiamo a Invincible. E qui le cose si fanno ancora più cattive.
Conquest è un viltrumita. Se non sai cosa vuol dire: pensa a Superman, ma senza la kryptonite, senza il Sole rosso, senza la morale. I viltrumiti sono quello che succede quando dai il potere di un dio a un fascista.
Conquest è il secondo più forte della sua razza, dopo Thragg. Ma è il più temuto. Perché Thragg è il re, ma Conquest è il boia. Quello che mandi quando vuoi che un problema smetta di esistere.
Ha più di 5000 anni. Un braccio è una protesi. La faccia è una cicatrice. Ma è ancora capace di sopravvivere al virus del flagello, che ha ucciso il 99,9% dei viltrumiti. È ancora capace di volare a velocità supersonica, di guarire da ferite che farebbero a pezzi un normale supereroe, di combattere per giorni senza stancarsi.
Conquest non è un personaggio. È una forza della natura. E la natura, quando decide di ucciderti, non ti chiede il permesso.
Thragg.
Il reggente. Il più forte di tutti.
Se Conquest è il martello, Thragg è la montagna che cade addosso. Può spaccare le ossa di un viltrumita con un pugno. Combatte contro i suoi simili senza subire danni. È ciò che accade quando un tiranno è anche un dio.
E la cosa peggiore? Thragg non è malvagio. È solo convinto di avere ragione. Come tutti i mostri veri.
I Rognarr.
Animali. Dinosauri umanoidi con una fame infinita.
Vivono su un pianeta con gravità altissima. Per sopravvivere lì, devi essere forte. E loro lo sono. Più dei viltrumiti. Un singolo Rognarr può uccidere un viltrumita come se fosse un insetto. La loro pelle è impenetrabile. I loro artigli tagliano la carne viltrumita come burro. E saltano così in alto che volare non serve a niente.
I viltrumiti hanno paura di una sola cosa al mondo: i Rognarr. E quando i più spietati guerrieri dell'universo hanno paura, vuol dire che quella cosa è veramente sbagliata.
Anti-Monitor.
E adesso entriamo nella DC. E cominciamo con il mostro dei mostri.
L'Anti-Monitor è l'anti-materia fatta persona. L'entropia. La fine. È opposto al Monitor, che rappresenta l'ordine e la bontà. Ma non nel senso che sono due facce della stessa medaglia. Nel senso che se il Monitor è la luce, l'Anti-Monitor è il buco nero che divora la luce.
Può nutrirsi di interi universi. Può creare onde di antimateria che annichiliscono la materia. Può manipolare il tempo, lo spazio, l'energia. Può potenziare i poteri altrui o toglierli.
Darkseid, di fronte a lui, è un poppante. E Darkseid è il dio del male totale.
L'Anti-Monitor non odia. Non ama. Non pensa. Esiste. E la sua esistenza è la negazione di tutto il resto.
La Grande bestia malvagia.
Non è un demone. Non è un angelo caduto. È qualcosa che esisteva prima della creazione. Prima di Dio, se per Dio intendi la Presenza DC.
La Grande bestia è la tenebra originale. Quella che i demoni stessi temono. Perché i demoni sono caduti, ma loro almeno sono stati creati. La Grande bestia era già lì quando non c'era niente.
Può manipolare la realtà, il tempo, le anime. Può creare universi. È appena al di sotto dello Spettro, il cui potere deriva direttamente da Dio. Ma è così antica che nessuno sa davvero cosa può fare.
E forse è meglio così.
Imperiex.
Il Galactus della DC, dicono. Ma Galactus ha una fame, una dignità, una storia. Imperiex è solo potenza.
Ha vaporizzato Doomsday. Doomsday ha ucciso Superman. Fai due più due.
Per fermarlo, gli eroi della Terra hanno dovuto allearsi con Darkseid e altri villain. Perché quando il nemico è così grande, il bene e il male diventano parole senza senso.
Imperiex manipola la materia a livello subatomico e quantico. Crea buchi neri. Viaggia centinaia di volte più veloce della luce. È immortale.
E non ha un volto. Perché il vero terrore è anonimo.
Nekron.
La morte. Non un tizio con la falce. La Morte. Il concetto.
Nekron rappresenta il Nero, l'opposto del Rosso (vita animale), del Verde (vita vegetale) e del Blu (vita marina). Ha il controllo sui morti. Può rianimare chiunque – supereroi, villain, gente qualunque – e trasformarli in Lanterne Nere. Con gli stessi poteri che avevano in vita. Ma senza volontà. Solo obbedienza.
Il suo tocco uccide. I suoi fulmini oscuri possono abbattere persino i Guardiani di Oa, gli esseri più potenti del cosmo DC. Non è vivo, quindi non può morire. Puoi solo rispedirlo nel suo regno. Fino alla prossima volta.
Nekron non è un villain. È il promemoria che tutti finiamo lì.
Eclipso.
L'ex manifestazione dell'ira di Dio. Poi è caduto. E ora è intrappolato in un diamante nero chiamato Cuore di tenebra.
Se qualcuno si arrabbia mentre possiede una scheggia di quel diamante, Eclipso lo possiede. E diventa un'arma vivente. Solo lo Spettro e lo Straniero Fantasma – entità mistiche di altissimo livello – possono sconfiggerlo.
Eclipso manipola la rabbia. La trasforma in furia cieca. Può lanciare scariche di energia mistica, volare, manipolare gli elementi, rallentare il tempo, possedere corpi.
Ma la cosa peggiore? Eclipso era un angelo. E quando un angelo cade, diventa più cattivo di qualsiasi demone. Perché conosce la luce. E l'ha rifiutata.
Trigon.
Il demone più conosciuto e potente della DC. Quello che ha messo in ginocchio Darkseid e Ares – non in una battaglia ipotetica, ma davvero.
Trigon non è nato demone. Lo è diventato. Quando tre esseri chiamati il Divino cercarono di togliergli il male con il Cuore di tenebra, lui assorbì il loro potere. E si trasformò.
Da allora viaggia per il multiverso, conquista pianeti, genera figli. L'unica figlia che è sopravvissuta è Raven. Che è diventata la sua nemica più potente. Perché i mostri, a volte, generano i propri carnefici.
Trigon ha la coscienza cosmica. Può aprire varchi tra le dimensioni. Può emettere scariche di energia dagli occhi che farebbero indietreggiare Darkseid. Ha poteri telepatici e telecinetici immensi. Usa la magia del caos. Può cambiare forma, diventare gigante, diventare elastico. È immortale, invulnerabile, si rigenera.
E controlla il fuoco infernale. Non il fuoco normale. Quello che brucia l'anima.
Trigon è ciò che accade quando un uomo diventa dio e il dio diventa male.
Korvac.
E adesso la Marvel. Perché la Marvel non è da meno.
Korvac era un tecnico informatico. Poi è stato catturato, potenziato, trasformato in cyborg. Poi è stato rapito di nuovo, messo in un'arena, sconfitto. Ma ogni volta assorbiva informazioni, energia, potere.
Alla fine è arrivato nell'astronave di Galactus. Ha scaricato tutti i computer. Ed è diventato l'essere più potente del mondo Marvel.
Per fermarlo, ci sono voluti i Guardiani della galassia, gli Avengers, Thor, Iron Man, Wonder Man, Visione. Non è bastato. Korvac si è suicidato. Perché era diventato così potente che la vita non aveva più senso.
Poteva sollevare oltre 100 tonnellate. Era immune al Mjolnir. Poteva sopravvivere nello spazio. Poteva leggere le menti dall'altra parte dell'universo. Poteva sciogliere la pelle di Silver Surfer col pensiero. Poteva cancellare l'universo.
Korvac è la dimostrazione che il potere assoluto non corrompe. Annienta.
L'Intermediario.
Un'entità cosmica creata da Lord Chaos e Mastro Ordine. Rappresenta l'unione degli opposti: vita e morte, logica ed emozione, realtà e illusione.
E vuole liberarsi.
Ha usato Adam Warlock come pedina. Ha combattuto contro il Dr. Strange.
Ha cercato di uccidere Galactus per prenderne il posto. Ogni volta è stato sconfitto, imprigionato, è scappato.
Il suo potere è paragonabile a quello di Galactus. Ma ha un asso nella manica: il potere degli opposti. Può cancellare qualcuno dall'esistenza come se non fosse mai nato. Non uccidere. Cancellare. È diverso.
L'Intermediario è la crisi d'identità fatta divinità. E quando un dio non sa chi è, diventa pericoloso per tutti.
L'Arcano.
Una dimensione tascabile diventata cosciente. Quando Owen Reece ha scoperto questa dimensione, ne è stato investito ed è diventato Molecola. Ma la dimensione stessa, l'Arcano, è un'entità a parte.
L'Arcano è curioso. Vuole capire l'umanità. Il problema è che quando esaudisce i desideri delle persone, lo fa senza filtri. E i desideri umani, se presi alla lettera, sono armi di distruzione di massa.
Ha rapito Galactus e il Dr. Destino. Li ha messi su un pianeta creato da lui. Voleva vedere chi avrebbe vinto. Poi se n'è andato, disgustato.
Alla fine ha scoperto di essere un Cubo cosmico evoluto. Si è fuso con Molecola. Ed è diventato Kosmos. Ma la sua essenza rimane: una macchina dei desideri senza morale.
Galactus.
Il flagello dell'universo Marvel. Ma anche la sua ancora di salvezza.
Galactus era Galan, un abitante dell'universo precedente. Quando l'universo morì, lui si fuse con la Forza Fenice. E quando nacque l'universo attuale, lui era lì. Il sopravvissuto. Il divoratore.
Ha fame. Sempre. Assorbe le energie dei pianeti per calmare quella fame. Li lascia sterili, morti. Non per cattiveria. Per necessità.
È immortale. Invulnerabile. Può assorbire e rilasciare energia su scala universale. Può teletrasportarsi, trasmutare la materia, resuscitare i morti, creare forme di vita complesse. E può donare il potere cosmico ai suoi araldi: Silver Surfer, Terrax, Firelord, Air-Walker.
Galactus non è un villain. È una legge fisica. E le leggi fisiche non chiedono permesso.
Zom.
Un demone extra-dimensionale talmente temuto che gli altri demoni – Mephisto, Shuma-Gorath – scappano quando lo sentono nominare.
Una volta il Dr. Strange lo ha evocato per far scappare Umar, la sorella di Dormammu. Ha funzionato. Poi per ricacciare Zom nella sua prigione è servito il Tribunale Vivente, l'entità più forte in assoluto dopo il Supremo.
Zom dice di essere stato creato solo per distruggere. Il suo unico punto debole è una ciocca di capelli sulla testa. Per il resto, solo un'unione di entità cosmiche può fermarlo. In passato ci sono riusciti Dormammu e persino Eternità – l'universo stesso – legandogli le mani con una catena mistica e mettendogli una corona sugli occhi.
Oggi l'essenza di Zom è custodita in un'anfora nella casa del Dr. Strange. E Strange l'ha usata almeno due volte: contro Hulk e contro Hood.
Perché il male, a volte, è l'unica arma che hai contro un male peggiore.
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