Superman può volare, è praticamente invulnerabile, possiede una forza sovrumana e ha una quantità di poteri che farebbe sembrare esagerato persino il curriculum di un dio greco. Eppure, quando arriva Mister Mxyzptlk, tutto questo improvvisamente diventa quasi irrilevante.
Perché Mxy non gioca secondo le stesse regole.
Mister Mxyzptlk è un imp proveniente dalla Quinta Dimensione, una realtà superiore rispetto al mondo tridimensionale nel quale vivono Superman e gli altri abitanti dell'Universo DC. Ed è proprio questa differenza di livello a spiegare perché i suoi poteri sembrino così assurdi.
Per Superman la realtà è qualcosa che può essere attraversato, combattuto o manipolato entro determinati limiti.
Per Mxyzptlk, invece, la realtà è praticamente materiale da costruzione.
Può alterare la materia, modificare l'ambiente, cambiare le forme degli esseri viventi, creare oggetti dal nulla e deformare le leggi fisiche. Può apparire e scomparire, spostarsi attraverso lo spazio e il tempo e trasformare una situazione perfettamente normale in qualcosa di completamente folle.
Non è semplicemente un essere molto potente.
È un essere che appartiene a un livello di esistenza nel quale le regole del nostro universo non hanno necessariamente lo stesso significato.
Ed è qui che nasce l'assurdità del personaggio.
Mxyzptlk potrebbe teoricamente distruggere Superman senza bisogno di affrontarlo fisicamente.
Ma quasi mai lo fa.
Perché non è quello il suo scopo.
Mxy è un burlone.
La sua motivazione fondamentale non è conquistare la Terra, diventare il padrone dell'universo o dimostrare di essere più forte di Superman. È divertirsi. Superman rappresenta per lui una specie di giocattolo intellettuale: un essere incredibilmente potente ma ancora costretto a vivere dentro le regole della realtà ordinaria.
Mxy può quindi trasformare una battaglia cosmica in una partita a scacchi nella quale i pezzi possono cambiare forma durante la partita.
La sua arma più importante non è nemmeno la forza.
È l'interpretazione.
La caratteristica più famosa del personaggio è infatti la sua vulnerabilità apparentemente ridicola: per tornare nella Quinta Dimensione deve essere indotto a pronunciare o sillabare al contrario il proprio nome.
Sembra una debolezza completamente assurda.
E lo è.
Ma è esattamente questo il punto.
Nel mondo di Superman, un nemico normalmente cerca di sfruttare una vulnerabilità fisica: la kryptonite, la magia, la forza, la velocità.
Mxyzptlk introduce un altro tipo di combattimento.
La sfida diventa linguistica.
Superman non deve necessariamente essere più forte di lui.
Deve essere più furbo.
È una delle intuizioni più brillanti del personaggio: per battere un essere capace di riscrivere la realtà, Superman deve riuscire a manipolare il comportamento dell'essere stesso.
La situazione è quasi paradossale.
Mxyzptlk può modificare il mondo.
Superman deve modificare una frase.
Ed è proprio questo che rende il loro rapporto così divertente.
Mxy può trasformare Superman in un animale, cambiare la città, alterare la materia o creare situazioni impossibili. Superman, invece, deve cercare di capire quali siano le regole del gioco e trovare il modo di ritorcerle contro di lui.
In altre parole, Superman combatte Mxyzptlk usando qualcosa che normalmente non consideriamo un superpotere: la capacità di ragionare.
Questo spiega anche perché il personaggio funzioni così bene all'interno dell'universo DC.
Se Mxyzptlk fosse semplicemente un essere onnipotente e malvagio, sarebbe un problema narrativo. Potrebbe risolvere quasi ogni conflitto immediatamente e rendere inutili tutti gli altri personaggi.
Ma Mxy non vuole vincere definitivamente.
Vuole giocare.
La sua onnipotenza diventa quindi parte della gag.
Più è potente, più è assurdo che continui a farsi coinvolgere nei piccoli tranelli di Superman.
È come mettere un essere capace di riscrivere il codice dell'universo contro un uomo che continua a cercare il bug.
E c'è un'altra caratteristica importante: Mxyzptlk non è l'unico essere della Quinta Dimensione. La DC ha utilizzato nel tempo la Quinta Dimensione come una realtà associata all'immaginazione, al paradosso e alla possibilità. Personaggi come Bat-Mite rappresentano una variante dello stesso concetto: esseri per i quali il mondo dei supereroi può essere trattato quasi come un giocattolo.
Questo rende Mxy qualcosa di più di un semplice avversario di Superman.
È una specie di commentatore interno dell'universo DC.
Quando compare, le regole della storia possono improvvisamente diventare elastiche. Il quarto muro può quasi incrinarsi. La fisica può smettere di avere importanza. La logica stessa può diventare parte della gag.
E proprio per questo Mxyzptlk è difficile da classificare.
È un villain?
A volte.
È un alleato?
Occasionalmente.
È un dio?
Dal punto di vista degli abitanti della Terza Dimensione, potrebbe certamente sembrare tale.
È un comico?
Sicuramente.
Ma soprattutto è un personaggio costruito attorno a un'idea: che cosa succederebbe se un essere capace di controllare la realtà decidesse di usarla per divertirsi?
La risposta della DC è sorprendentemente semplice.
Creerebbe problemi a Superman.
Non perché Superman non sia abbastanza potente.
Ma perché Superman è potente nel mondo delle regole.
Mxyzptlk è potente nel mondo delle possibilità.
E quando i due si incontrano, la domanda non è più chi dei due abbia più forza.
È chi riuscirà a capire per primo quali siano le regole del gioco.
Ed è questa la vera debolezza di Mxyzptlk.
Non la kryptonite.
Non un pugno.
Non un raggio.
La noia.
Perché un essere che può fare praticamente qualsiasi cosa ha bisogno di qualcuno che gli renda ancora interessante il gioco.
E Superman, per Mxy, è proprio quello.
Cesio Endrizzi