Sulla carta è uno scontro assurdo. Da una parte abbiamo un utilizzatore della Forza capace di manipolare oggetti, persone e persino il campo di battaglia senza toccare nulla. Dall'altra abbiamo una macchina da guerra che affronta orde di demoni praticamente da solo, utilizzando armi convenzionali e una resistenza fisica fuori scala.
Ma chi vincerebbe?
Per rispondere bisogna smettere per un momento di guardare soltanto alla quantità di distruzione che ciascuno dei due personaggi è capace di provocare e analizzare invece come combattono.
Darth Vader possiede un vantaggio che Doom Slayer non ha: la Forza.
Vader non deve necessariamente avvicinarsi al suo avversario. Può spingerlo, trascinarlo, sollevarlo, immobilizzarlo o scagliargli contro l'ambiente circostante. Può inoltre utilizzare la precognizione legata alla Forza per percepire le intenzioni dell'avversario e anticiparne i movimenti.
In combattimento ravvicinato la situazione diventa ancora più pericolosa. Vader è un maestro nell'uso della spada laser e, nonostante le limitazioni fisiche del suo corpo cibernetico, possiede una forza fisica impressionante.
Il problema è che Doom Slayer non è esattamente il tipo di avversario che si lascia intimidire da una corazza nera e da una spada luminosa.
Il Doom Slayer combatte creature gigantesche, demoni corazzati e avversari capaci di devastare interi ambienti. La sua caratteristica principale non è soltanto la potenza delle armi, ma la combinazione di resistenza, velocità, aggressività e capacità di adattamento.
Il suo modo di combattere è estremamente diverso da quello di Vader.
Vader tende a controllare lo spazio dello scontro. Doom Slayer tende invece a trasformare lo spazio dello scontro in un problema per l'avversario.
Il Sith potrebbe cercare di immobilizzarlo immediatamente con la Forza.
Ed è probabilmente questa la sua strategia migliore.
Se Vader riesce a bloccare Doom Slayer prima che quest'ultimo possa entrare nel proprio ritmo di combattimento, il confronto potrebbe terminare molto rapidamente. Non serve necessariamente distruggerlo fisicamente: basta impedirgli di muoversi, disarmarlo o scaraventarlo lontano.
Ma qui emerge una domanda fondamentale: quanto è efficace la Forza contro un essere come Doom Slayer?
Il problema è che Doom Slayer non è semplicemente un soldato umano particolarmente resistente. La sua storia lo presenta come una figura quasi sovrumana, capace di sopravvivere a condizioni che distruggerebbero un normale essere vivente.
Se accettiamo la versione più potente del personaggio mostrata nella mitologia di DOOM, la differenza diventa ancora più evidente.
Il Doom Slayer ha affrontato entità demoniache e creature di dimensioni enormi, arrivando a combattere avversari che appartengono a una scala di potere completamente diversa da quella di un normale combattente umano.
Vader, però, possiede un'altra arma fondamentale: l'esperienza.
Ha combattuto per decenni. Prima come Anakin Skywalker, poi come Darth Vader, ha affrontato Jedi, Sith, soldati, cacciatori di taglie e avversari dotati di capacità straordinarie.
Non è semplicemente forte.
È estremamente intelligente in combattimento.
Vader osserva, studia e sfrutta le debolezze dell'avversario.
Doom Slayer, invece, è quasi l'incarnazione della pressione offensiva continua.
Ed è qui che lo scontro diventa interessante.
Immaginiamo che Vader tenti di mantenere la distanza.
Doom Slayer utilizza il proprio arsenale per costringerlo a muoversi.
Il Sith devia alcuni colpi con la spada laser, utilizza la Forza per modificare la traiettoria di altri e cerca continuamente di ridurre la mobilità dell'avversario.
Doom Slayer continua ad avanzare.
Fucile a pompa.
Armi energetiche.
Esplosivi.
Attacchi ravvicinati.
Non gli interessa necessariamente essere elegante.
Gli interessa soltanto arrivare abbastanza vicino da trasformare lo scontro in una carneficina.
Ed è proprio questo il punto nel quale Vader potrebbe avere un enorme vantaggio.
La Forza non è semplicemente uno strumento offensivo.
È anche uno strumento di controllo.
Vader potrebbe utilizzare l'ambiente contro Doom Slayer. Porte, pareti, detriti, strutture metalliche: tutto potrebbe diventare un'arma.
In un corridoio stretto, per esempio, il vantaggio del Doom Slayer potrebbe ridursi drasticamente.
In uno spazio aperto, invece, la situazione cambierebbe.
Il guerriero di DOOM avrebbe maggiore libertà di movimento e potrebbe sfruttare la propria velocità e il proprio arsenale.
E c'è un altro elemento da non sottovalutare: la distanza.
Doom Slayer dispone di armi capaci di colpire da lontano.
Vader dispone della Forza.
Questo significa che nessuno dei due è realmente obbligato a combattere esclusivamente corpo a corpo.
La vera domanda diventa quindi chi riesce a imporre per primo il proprio ritmo.
Se Vader controlla il ritmo dello scontro, ha buone possibilità di vincere.
Se Doom Slayer riesce a imporre il proprio ritmo, Vader potrebbe trovarsi progressivamente sotto pressione.
Ma c'è una differenza fondamentale.
Vader è ancora, almeno in larga parte, un essere vivente sostenuto da un sistema cibernetico.
Doom Slayer è costruito narrativamente come un guerriero che sembra non conoscere la resa.
Può essere ferito, può essere rallentato, può essere ostacolato.
Ma fermarlo è un'altra questione.
Per questo lo scontro non sarebbe una passeggiata per nessuno dei due.
Vader vincerebbe sul piano del controllo.
Doom Slayer vincerebbe sul piano della resistenza e della pressione offensiva.
Se dovessimo però scegliere un vincitore in uno scontro diretto, considerando le versioni più potenti dei due personaggi, darei un leggero vantaggio al Doom Slayer.
Non perché sia necessariamente più abile di Vader.
Non lo è.
E nemmeno perché abbia un'arma migliore.
Il problema per Vader è la difficoltà di neutralizzare definitivamente un avversario dotato di una resistenza e di una capacità offensiva così elevate.
Vader avrebbe comunque una possibilità concreta di vincere se riuscisse a utilizzare la Forza per immobilizzare Doom Slayer prima che quest'ultimo entri nel proprio ritmo.
Ma se il primo tentativo fallisse?
La situazione potrebbe rapidamente trasformarsi in un combattimento disperato.
E Doom Slayer è probabilmente uno degli ultimi avversari che Vader vorrebbe affrontare in una battaglia di logoramento.
Perciò il verdetto è:
Doom Slayer 6 — Darth Vader 4.
Ma con una precisazione importante: se consideriamo esclusivamente le versioni canoniche di Star Wars e non utilizziamo le interpretazioni più estreme della mitologia di DOOM, il confronto diventa molto più equilibrato.
E forse è proprio questo che rende interessante questo VS.
Darth Vader rappresenta il potere concentrato, il controllo, la tecnica e la Forza.
Doom Slayer rappresenta la resistenza, l'aggressività, la sopravvivenza e la volontà di continuare ad avanzare quando chiunque altro avrebbe già smesso di combattere.
Uno combatte come un maestro di scacchi.
L'altro combatte come se la scacchiera dovesse essere distrutta.
E in uno scontro tra questi due mostri della cultura popolare, probabilmente sarebbe proprio questo il vero spettacolo.
Cesio Endrizzi