Tra le migliaia di dettagli assurdi, bizzarri e involontariamente comici che hanno costruito il mito di Batman, ce n’è uno che appartiene perfettamente all’universo della serie televisiva del 1966 con Adam West: la cintura multiuso di Batman contiene praticamente una soluzione per ogni emergenza immaginabile.
E quando dico ogni emergenza, intendo davvero ogni emergenza.
Nella serie, la cintura di Batman è una specie di negozio di ferramenta ambulante. Contiene corde, strumenti, dispositivi di comunicazione, piccoli congegni e una quantità sorprendente di oggetti che, secondo la logica della serie, possono salvare il Cavaliere Oscuro dalla situazione più improbabile.
E poi arriva uno degli oggetti più memorabili: una bomboletta con un'etichetta decisamente particolare.
“BAT-REPELLENT.”
A questo punto qualcuno potrebbe pensare al celebre Bat-spray repellente per squali, reso famoso da una delle scene più assurde del film Batman del 1966. Ma no. Questa volta non si tratta di uno squalo.
L'idea è ancora più surreale.
La bomboletta serve infatti come repellente contro le donne.
Sì: Batman, il detective più famoso di Gotham, l'uomo che affronta criminali, psicopatici, supercriminali e organizzazioni criminali, avrebbe nella sua cintura un prodotto specificamente progettato per tenere lontane le donne.
È una gag talmente assurda da sembrare una parodia moderna della serie. Eppure è perfettamente coerente con il tono di Batman del 1966.
Quella versione del personaggio non cercava infatti di essere il Batman cupo e tormentato che sarebbe diventato dominante decenni più tardi. La serie interpretata da Adam West era coloratissima, volutamente esagerata e costruita intorno a una comicità quasi surreale. Ogni oggetto poteva diventare una battuta, ogni pericolo poteva essere trasformato in un gioco linguistico e ogni invenzione poteva essere presentata con la massima serietà possibile proprio per renderla ancora più ridicola.
La cosa interessante è che la serie trattava spesso la tecnologia di Batman con una precisione quasi burocratica.
Batman non tirava semplicemente fuori “qualcosa” dalla cintura.
Tirava fuori esattamente l'oggetto necessario.
E, soprattutto, l'oggetto aveva un'etichetta.
Questo espediente diventò una delle caratteristiche più riconoscibili dello show. La cintura di Batman era talmente piena di gadget che sembrava contenere una risposta preventiva a qualsiasi problema il mondo potesse inventare.
È anche uno dei motivi per cui alcune scene della serie sono rimaste nella memoria collettiva molto più di quanto ci si aspetterebbe da una produzione televisiva degli anni Sessanta.
Il Batman di Adam West poteva affrontare un criminale con un gadget improbabile, consultare una macchina gigantesca piena di luci lampeggianti, ricevere una telefonata sulla Bat-fono e poi discutere della situazione con Robin utilizzando una serietà assolutamente sproporzionata rispetto a ciò che stava accadendo.
Il risultato era volutamente assurdo.
Ed è proprio qui che il piccolo spray diventa interessante.
Oggi siamo abituati a un Batman tecnologico: computer avanzatissimi, droni, sistemi di sorveglianza, analisi forense, armature, veicoli sofisticati e dispositivi progettati con una logica quasi militare.
Nel 1966, invece, la tecnologia di Batman poteva essere una bomboletta con scritto sopra ciò che faceva.
Era sufficiente.
Anzi, più l'oggetto era specifico e improbabile, meglio funzionava la gag.
La serie prendeva continuamente in giro l'idea stessa del supereroe perfettamente preparato. Batman doveva essere pronto a tutto. Quindi, se esisteva una possibilità, per quanto assurda, che potesse servire un determinato spray, Batman doveva averlo nella cintura.
È una forma di comicità che oggi potrebbe sembrare elementare, ma che funzionava benissimo proprio perché Adam West interpretava Batman senza mai comportarsi come se la situazione fosse ridicola.
Lui era Batman.
La cintura era una cintura professionale.
Lo spray era uno strumento professionale.
E il problema era un problema professionale.
Il contrasto faceva il resto.
Naturalmente, c'è anche un'altra ragione per cui questo dettaglio è rimasto così impresso: racconta perfettamente quanto sia cambiato il personaggio nel corso dei decenni.
Il Batman televisivo del 1966 era un personaggio quasi da fumetto portato alla realtà con colori sgargianti, battute, effetti sonori scritti sullo schermo e trovate assurde.
Il Batman di epoche successive sarebbe diventato progressivamente più oscuro, realistico e tecnologico.
Ma entrambi nascono dalla stessa idea di fondo: Batman deve essere preparato.
Solo che nel 1966 essere preparati significava anche avere nella cintura una bomboletta che nessun essere umano normale avrebbe mai pensato di portarsi dietro.
Ed è forse questo il dettaglio che preferisco.
Non perché sia il più importante nella storia di Batman.
Al contrario.
È completamente inutile per comprendere la mitologia del personaggio.
Ma è proprio per questo che funziona.
Quando un personaggio esiste da oltre ottant'anni, sono spesso i dettagli apparentemente insignificanti a renderlo memorabile. Non soltanto le grandi storie, i grandi nemici o le grandi trasformazioni, ma anche una piccola bomboletta comparsa per pochi secondi in una serie televisiva degli anni Sessanta.
Batman voleva essere preparato a tutto.
Anche all'eventualità di incontrare una donna.
E, per sicurezza, aveva già la soluzione nella cintura.
Cesio Endrizzi