Il Marvel Cinematic
Universe è una macchina narrativa perfettamente oliata. Ogni fase,
ogni film, ogni scena dopo i titoli di coda sembra seguire un
progetto divino studiato anni in anticipo. Eppure, dietro la facciata
impeccabile, ci sono intere strade mai percorse, sceneggiature
riscritte, idee geniali abbandonate in corsa. Alcune per scelta,
altre per tragedia, altre ancora perché qualcuno, a un certo punto,
ha detto: "Troppo complicato".
Ecco sette delle trame più affascinanti che il MCU ha lasciato nel cassetto.
1. Black Panther e
il culto del gorilla bianco: quando la morte di Chadwick Boseman
cambiò tutto
Nelle sue prime
apparizioni nel MCU, M'Baku (interpretato da Winston Duke) è un
alleato burbero ma leale. Nei fumetti, invece, la sua storia è molto
più oscura. M'Baku è il leader del Culto del Gorilla
Bianco, una setta wakandiana che vuole riportare il paese a
uno stato di natura selvaggio . Per ottenere i suoi poteri,
compie un rituale brutale: uccide uno dei rari gorilla bianchi del
Wakanda, ne mangia le carni e si bagna nel suo sangue, diventando il
nemico giurato di T'Challa con forza e agilità sovrumane. Questa trama,
perfettamente cinematografica, era stata seriamente presa in
considerazione per il sequel di Black Panther. La morte
prematura di Chadwick Boseman nel 2020 ha però stravolto ogni piano,
portando a una riscrittura completa di Wakanda Forever.
M'Baku è rimasto un antieroe ambiguo, e il suo lato più dark è
rimasto solo nei fumetti.
2. Endgame: il
viaggio nell'Ultraverso che non c'è stato
L'Endgame che
abbiamo visto è un capolavoro di economia narrativa: viaggio nel
tempo, gemme dell'infinito, battaglia finale. Ma la versione
originale della sceneggiatura era molto, molto più complessa.
In quella
versione, Wong (sopravvissuto allo
schiocco) avrebbe guidato i Vendicatori superstiti nelle paludi delle
Everglades, alla ricerca del Nesso delle Realtà:
un portale dimensionale capace di viaggiare nel tempo e tra gli
universi. Il suo guardiano era Man-Thing,
un'antica creatura vegetale che non concede il passaggio a nessuno.
Una volta convinto (impresa non facile), il gruppo sarebbe approdato
nell'Ultraverso, un universo parallelo con leggi
fisiche diverse, dove avrebbero incontrato il team degli Ultraforce.
Scontro inevitabile, poi alleanza, poi la scoperta della settima
gemma dell'infinito: la Gemma dell'Ombra, capace di
annullare i poteri delle altre sei.
La trama fu
abbandonata perché giudicata "troppo complicata". E visto
il risultato finale, probabilmente fu la scelta giusta. Ma l'idea di
vedere Man-Thing al cinema resta una delle più grandi occasioni
perdute del MCU.
3. Il Cubo
Cosmico e l'arrivo anticipato di Thanos
Oggi diamo per
scontato che le Gemme dell'Infinito siano sempre state al centro
della saga. Ma non era scontato. Nella sceneggiatura originale
di Captain America: Il Primo Vendicatore, l'oggetto che
i nazisti trovano nel monastero norvegese non era la Gemma dello
Spazio, ma il Cubo Cosmico, un artefatto
separato capace di esaudire i desideri .
Il piano originale
era diverso: Thanos sarebbe apparso già alla fine del primo Captain
America, dando il via a una saga incentrata sulla ricerca del Cubo.
Le Gemme sarebbero arrivate solo in una fase successiva. Poi, a un
certo punto, qualcuno decise di fondere i due oggetti: il Cubo
sarebbe diventato l'involucro della Gemma dello Spazio. Più
elegante, più snello. Ma l'idea di una saga del Cubo Cosmico, più
vicina ai fumetti classici, è stata abbandonata senza una vera
spiegazione.
4. Spider-Man: No
Way Home e il processo del secolo
L'emozione più
grande di No Way Home è stato il ritorno di Matt
Murdock, nei panni dell'avvocato difensore di Peter Parker. Ma la
scena, seppur elettrizzante, è durata pochi secondi. In origine,
doveva essere molto più corposa.
L'idea era di
trasformare il processo a Peter in un vero e proprio scontro
tra titani del tribunale: Matt Murdock per la difesa,
e Jennifer Walters (la futura She-Hulk)
per l'accusa . Matt avrebbe rivelato a Peter la sua identità
segreta e, in un delirio di strategia, avrebbe persino indossato il
costume di Spider-Man per sviare i sospetti facendosi vedere in giro
per New York.
La trama fu
abbandonata per motivi ignoti, probabilmente di tempistiche. Peccato:
vedere Daredevil e She-Hulk battagliare in aula, prima ancora che in
costume, sarebbe stato un momento da manuale del "legal drama
supereroistico".
5. Thor: Love and
Thunder e Angela, la sorella perduta
Tra i tanti
rimpianti di Love and Thunder (una lista lunga),
c'è l'assenza di un personaggio cruciale dei fumetti: Angela,
la sorella perduta di Thor. Creata originariamente da Neil Gaiman per
la Image Comics, Angela è stata acquisita dalla Marvel anni fa e
inserita nella continuity asgardiana come figlia di Odino e Freyja,
rapita da bambina e cresciuta nel regno di Heven.
L'idea di introdurla
in Love and Thunder era stata seriamente discussa,
ma fu scartata presumibilmente per scelta del regista Taika Waititi,
che preferì concentrarsi sulla love story tra Thor e Jane Foster.
Peccato: Angela avrebbe aggiunto un conflitto familiare inedito e una
nuova dinamica alla già caotica famiglia reale di Asgard.
6. Eternals: un
altro universo, un'altra storia
Uno dei problemi più
discussi di Eternals è il buco di trama più
grande: se gli Eterni esistono da migliaia di anni, perché non hanno
aiutato i Vendicatori contro Thanos? La risposta ufficiale ("non
dovevano interferire") ha convinto pochi.
Qualcuno tra gli
sceneggiatori aveva proposto una soluzione radicale: ambientare
l'intero film in un universo alternativo, dove gli Eterni
erano gli unici superesseri presenti. Questo avrebbe risolto
automaticamente ogni contraddizione. Inoltre, in questo universo
parallelo, la storia avrebbe esplorato il legame tra Eterni e
Devianti come divinità e demoni delle antiche
religioni. In particolare, la tormentata relazione tra Thena
e Kro (il leader dei Devianti) sarebbe stata sviluppata
come origine del mito di Ade e Persefone .
La trama fu
scartata, con ogni probabilità, per imposizione di Kevin Feige, che
voleva mantenere l'MCU lineare e senza derive multiversali premature.
Il risultato è un film che soffre di una cronologia poco chiara.
7. Doctor Strange
2: L'incubo che non fu mai
Prima che Sam Raimi
prendesse in mano Doctor Strange nel Multiverso della
Follia, il progetto era affidato a Scott Derrickson, regista del
primo film. La sua visione era più cupa, più horror, e aveva un
villain preciso: Incubo, il signore della
Dimensione dei Sogni .
Nella trama
originale, Incubo avrebbe lentamente portato Wanda alla follia,
agendo sui suoi sogni e confondendo la sua percezione della realtà,
fino a renderla instabile. Strange avrebbe dovuto sconfiggerlo a caro
prezzo, sacrificando qualcosa di importante. Non ci sarebbero stati
America Chavez, né Christine Palmer, né gli Illuminati. Ma ci
sarebbe stato forse Sonnambulo, l'unico essere
in grado di contrastare Incubo in modo efficace.
La trama fu
abbandonata quando Derrickson lasciò il progetto per divergenze
creative. Raimi portò la sua estetica, Wanda divenne la vera
villain, e Incubo rimase un "what if" destinato ai fumetti.
Ogni universo
narrativo ha i suoi sentieri non percorsi. L'MCU, per quanto
meticoloso, non fa eccezione. Alcune di queste idee erano
probabilmente destinate a fallire (L'Ultraverso suona già troppo di
"quarto film di Potere Rangers"). Altre, come il processo a
Spider-Man o l'arrivo di Angela, avrebbero potuto arricchire film già
riusciti. Altre ancora, come la saga del Cubo Cosmico, avrebbero
potuto cambiare per sempre le sorti della saga.
La bellezza del
fumetto, e del cinema che lo interpreta, è che niente è mai perso
per sempre. Un giorno, chissà, qualcuno potrebbe riprendere in mano
queste idee. E finalmente vedere Daredevil e She-Hulk battagliare in
aula. O Man-Thing emergere dalle paludi. O M'Baku, finalmente,
indossare la pelle del gorilla bianco.
Fino ad allora,
restano leggende metropolitane della Marvel. Storie che forse non
sono mai state raccontate, ma che qualcuno, da qualche parte, ha
sognato.