Silver Surfer contro Thanos: perché il Titano Pazzo rappresenta tutto ciò che Norrin Radd odia
Silver Surfer e Thanos sono due dei personaggi più potenti dell'universo Marvel.
Entrambi hanno raggiunto livelli di potere che mettono in difficoltà persino alcuni degli esseri più formidabili dell'universo.
Entrambi hanno avuto rapporti con forze cosmiche.
Entrambi hanno visto mondi nascere e morire.
Eppure, filosoficamente, non potrebbero essere più diversi.
Silver Surfer considera la vita qualcosa di prezioso.
Thanos considera la morte una risposta.
È proprio questa opposizione a rendere il loro rapporto così interessante.
Norrin Radd non è nato come Silver Surfer.
Era un abitante di Zenn-La, un mondo tecnologicamente avanzatissimo nel quale la guerra e la violenza erano diventate quasi un ricordo.
Poi arrivò Galactus.
Il divoratore di mondi aveva bisogno di nutrirsi e Zenn-La era destinata a diventare la sua prossima vittima.
Norrin Radd fece allora una scelta terribile.
Offrì se stesso a Galactus.
Sarebbe diventato il suo Araldo in cambio della salvezza del proprio pianeta.
È una delle origini più tragiche dell'universo Marvel.
Perché Norrin non si limitò a ottenere poteri cosmici.
Accettò di diventare colui che avrebbe indicato a Galactus i mondi da divorare.
Per molto tempo Silver Surfer cercò di utilizzare la propria posizione per trovare mondi privi di vita intelligente.
Ma non sempre ci riuscì.
E ogni mondo distrutto da Galactus lasciava qualcosa dentro di lui.
Il potere cosmico gli aveva dato quasi tutto.
Gli aveva tolto però una cosa fondamentale: la possibilità di dimenticare.
Silver Surfer ricorda.
Ricorda i mondi.
Ricorda le persone.
Ricorda le conseguenze delle proprie decisioni.
Ed è qui che entra in scena Thanos.
Il Titano Pazzo è quasi il suo contrario perfetto.
Thanos non vive la morte come una tragedia da evitare.
La considera una parte fondamentale dell'esistenza.
Nelle storie Marvel, la sua ossessione per la Morte assume persino una forma concreta: Thanos cerca di dimostrarsi degno dell'entità cosmica associata alla morte stessa.
Per questo le sue stragi non sono semplicemente atti di crudeltà.
Sono parte della sua filosofia.
Thanos crede che l'universo sia afflitto da un eccesso di vita e che la morte possa rappresentare una forma di ordine.
Silver Surfer vede invece la vita come qualcosa da preservare.
La differenza è enorme.
Per Norrin Radd, la distruzione di una civiltà è una tragedia.
Per Thanos, può diventare una soluzione.
E proprio per questo Thanos rappresenta una sorta di incubo filosofico per Silver Surfer.
Non perché sia semplicemente più forte.
Non perché possa sconfiggerlo fisicamente.
Ma perché mette continuamente alla prova ciò in cui Norrin crede.
Silver Surfer porta dentro di sé il senso di colpa per essere stato l'Araldo di Galactus.
Thanos può utilizzare proprio quella colpa contro di lui.
Può ricordargli le vite perdute.
Può costringerlo a confrontarsi con una domanda terribile: quante vite sei disposto a sacrificare per salvarne altre?
È una domanda che accompagna Silver Surfer praticamente per tutta la sua esistenza.
Ed è anche ciò che rende la sua figura diversa da quella del classico supereroe.
Silver Surfer non combatte soltanto contro il male.
Combatte anche contro la propria memoria.
Ogni volta che salva qualcuno, non cancella ciò che è successo.
Ogni volta che impedisce una catastrofe, sa di avere alle spalle una storia fatta di mondi che non è riuscito a salvare.
Thanos è invece l'uomo che ha trasformato la morte in una filosofia.
E questa contrapposizione raggiunge uno dei suoi momenti più importanti nella saga di The Infinity Gauntlet, una delle storie cosmiche più celebri della Marvel.
Quando Thanos torna alla ricerca delle Gemme dell'Infinito, Silver Surfer comprende immediatamente quanto sia grave la minaccia.
Norrin Radd non ha bisogno di aspettare che Thanos diventi onnipotente per capire cosa sta succedendo.
Conosce già il Titano.
Conosce la sua mentalità.
E soprattutto comprende cosa potrebbe accadere se Thanos ottenesse un potere praticamente illimitato.
È proprio per questo che cerca di avvertire gli altri eroi.
Nella storia originale a fumetti, è Silver Surfer a precipitarsi sulla Terra per cercare aiuto contro Thanos, non Hulk come potrebbe ricordare qualcuno dopo aver visto le versioni cinematografiche dell'universo Marvel.
La differenza è significativa.
Silver Surfer non è semplicemente uno dei tanti eroi coinvolti.
È uno dei personaggi che comprende immediatamente la natura della minaccia.
Sa che Thanos non sta cercando semplicemente di conquistare la Terra.
Non vuole un impero.
Non vuole soltanto distruggere gli Avengers.
Sta cercando qualcosa di molto più grande.
Il potere assoluto.
E quando Thanos ottiene le Gemme dell'Infinito, la situazione precipita.
Il Titano diventa praticamente onnipotente.
Gli eroi dell'universo non stanno più affrontando un avversario estremamente potente.
Stanno affrontando qualcuno che può modificare la realtà stessa.
Silver Surfer viene coinvolto nello scontro e, insieme ad altri esseri cosmici, cerca una soluzione.
Ma la superiorità di Thanos è schiacciante.
Uno degli elementi più inquietanti della saga è proprio il modo in cui il Titano tratta i suoi avversari.
Non deve necessariamente ucciderli immediatamente.
Può umiliarli.
Può manipolarli.
Può dimostrare loro quanto siano insignificanti davanti al potere delle Gemme.
E Silver Surfer rappresenta per lui un bersaglio particolarmente interessante proprio per il suo carattere.
Norrin Radd ha un'enorme forza cosmica, ma possiede anche una coscienza estremamente sensibile.
Thanos può quindi combatterlo su due piani.
Sul piano fisico.
E su quello morale.
Questa è la vera differenza tra loro.
Silver Surfer può essere ferito.
Può essere sconfitto.
Può essere imprigionato.
Ma la sua vera vulnerabilità è il peso delle proprie scelte.
Thanos, invece, ha costruito la propria filosofia proprio eliminando quel tipo di rimorso.
Quando massacra miliardi di esseri viventi, non vede necessariamente se stesso come un assassino senza senso.
Nella sua mente sta realizzando una visione.
È questo che lo rende ancora più inquietante.
Il criminale che sa di essere un criminale può essere fermato attraverso la paura delle conseguenze.
Thanos non ragiona necessariamente in questi termini.
Crede di avere ragione.
E quando un personaggio crede sinceramente che la propria atrocità sia una forma di ordine, convincerlo del contrario diventa molto più difficile.
Silver Surfer rappresenta invece la possibilità di redenzione.
Norrin Radd ha commesso errori.
Ha servito Galactus.
Ha contribuito indirettamente alla distruzione di mondi.
Ma non ha smesso di considerare quelle vite importanti.
Ed è proprio questo il punto.
Il senso di colpa di Silver Surfer è anche la prova che la sua umanità non è morta.
Thanos rappresenta l'opposto.
La sua capacità di sacrificare miliardi di vite senza lasciarsi fermare dal rimorso è ciò che lo rende il suo antagonista filosofico ideale.
Per questo la loro contrapposizione funziona così bene.
Non è semplicemente:
"eroe contro cattivo".
È: vita contro morte.
compassione contro utilitarismo estremo.
rimorso contro assoluta determinazione.
redenzione contro accettazione della distruzione.
Silver Surfer ha trascorso la propria esistenza cercando di compensare ciò che aveva fatto come Araldo di Galactus.
Thanos ha trascorso la propria cercando di dimostrare che la morte è inevitabile e che, in determinate circostanze, persino desiderabile.
Uno cerca di salvare l'universo nonostante ciò che ha fatto.
L'altro vuole dominarlo proprio attraverso ciò che è disposto a fare.
Ed è per questo che Silver Surfer non ha bisogno di odiare Thanos nel senso più semplice della parola.
Può persino comprendere la sua logica.
Ed è proprio questo il problema.
Perché Norrin Radd conosce il prezzo della distruzione.
Lo ha visto.
Lo ha causato.
Lo ha portato dentro di sé per secoli.
Thanos invece continua a considerare la distruzione uno strumento.
Silver Surfer sa cosa significa essere responsabile della morte di un mondo.
Thanos è disposto a farlo con miliardi.
Ecco perché, quando i due si incontrano, non assistiamo semplicemente allo scontro tra due superesseri cosmici.
Assistiamo allo scontro tra due concezioni dell'universo.
Per Silver Surfer, la vita può essere fragile, dolorosa e imperfetta.
Ma proprio per questo merita di essere protetta.
Per Thanos, invece, la fragilità della vita è la dimostrazione della necessità della morte.
Ed è probabilmente questa la ragione per cui il loro conflitto continua ad avere un peso particolare nell'universo Marvel.
Silver Surfer possiede un potere quasi inconcepibile.
Ma continua a portarsi dietro il ricordo di ogni vita che non è riuscito a salvare.
Thanos possiede un potere altrettanto terrificante.
E continua a considerare la morte non come una sconfitta, ma come il compimento della propria filosofia.
Il primo vuole dimostrare che la vita ha ancora valore.
Il secondo vuole dimostrare che la morte è l'unica certezza che conta.
E in mezzo ci sono miliardi di esseri viventi.
È questo che rende Thanos un avversario così particolare per Silver Surfer.
Non è soltanto qualcuno che deve essere sconfitto.
È la personificazione di tutto ciò che Norrin Radd ha trascorso la propria esistenza cercando di combattere.
Cesio Endrizzi