Nell’universo DC esistono supercriminali capaci di conquistare interi pianeti attraverso la forza bruta, imperi galattici che sottomettono le civiltà con eserciti sconfinati e intelligenze aliene in grado di manipolare la realtà. Eppure, tra le minacce più inquietanti affrontate dai supereroi, ce n’è una che si distingue per un motivo particolare: non ha bisogno di distruggere una società per dominarla. Le basta prenderne il controllo mentale. Il suo nome è Starro il Conquistatore, una gigantesca creatura extraterrestre dall’aspetto di una stella marina, dotata di poteri psionici e della capacità di generare copie di sé stessa, trasformando la propria biologia in un’arma di conquista planetaria.
Starro occupa una posizione singolare nella mitologia DC. Non è soltanto un invasore proveniente dallo spazio, ma una minaccia che colpisce direttamente l’autonomia degli individui e la capacità di una civiltà di prendere decisioni indipendenti. Un esercito convenzionale può essere affrontato, un dittatore può essere rovesciato e una flotta nemica può essere distrutta. Ma quando il nemico è in grado di controllare le menti di cittadini, soldati, scienziati e persino supereroi, la distinzione tra aggressore e vittima comincia a dissolversi. La società continua apparentemente a funzionare, ma la volontà dei suoi membri non appartiene più a loro.
Il personaggio fece il suo debutto in The Brave and the Bold n. 28, pubblicato nel 1960, in una storia che segnò anche la prima apparizione della Justice League of America nella continuità dei fumetti DC. La scelta di presentare Starro come avversario della nuova squadra non fu casuale: una creatura capace di minacciare contemporaneamente più eroi offriva un nemico ideale per dimostrare perché personaggi dalle abilità tanto diverse avessero bisogno di collaborare. La sua prima invasione terrestre stabilì fin dall’inizio una caratteristica fondamentale: Starro non rappresentava un pericolo circoscritto a un singolo individuo, ma un problema collettivo che richiedeva una risposta coordinata.
Il suo aspetto, apparentemente semplice, nasconde una natura profondamente aliena. Starro ricorda una gigantesca stella marina, con una struttura centrale da cui si diramano le braccia e una fisiologia adattata alla moltiplicazione e al controllo psichico. Le sue dimensioni, le capacità rigenerative e la possibilità di produrre organismi più piccoli gli consentono di affrontare i nemici su più livelli. Può agire direttamente come un mostro gigantesco, ma può anche disseminare copie di sé che si attaccano agli esseri viventi e ne compromettono la libertà mentale.
È proprio questa combinazione a renderlo tanto pericoloso. Starro non deve necessariamente sconfiggere ogni avversario in uno scontro diretto. Può diffondere i propri duplicati, conquistare progressivamente una popolazione e trasformare le persone controllate in strumenti della propria espansione. Ogni individuo assoggettato può diventare parte di una struttura di potere più ampia, nella quale la distinzione tra il singolo e l'entità dominante perde progressivamente significato.
La sua origine è stata reinterpretata nel corso delle diverse epoche editoriali della DC, come accade a molti personaggi dei fumetti. Nelle versioni più tradizionali, Starro è una creatura extraterrestre dotata di capacità riproduttive straordinarie e di poteri mentali che gli permettono di sottomettere altri esseri. Alcune ricostruzioni successive hanno ampliato la sua provenienza cosmica e approfondito la natura della sua specie, collegandola a forme di vita aliene la cui evoluzione favorisce la conquista e la sopravvivenza attraverso il controllo degli altri.
Le descrizioni legate agli Ø-Mondi e a Star-Ø appartengono a particolari formulazioni della sua mitologia e non devono essere confuse con un'unica origine definitiva valida per ogni versione del personaggio. La continuità DC è stata modificata più volte e le caratteristiche di Starro possono variare a seconda della serie, della Terra narrativa e della reinterpretazione adottata dagli autori. Il nucleo del personaggio, tuttavia, rimane riconoscibile: una forma di vita aliena capace di moltiplicarsi e di utilizzare il controllo mentale come principale strumento di espansione.
Il potere più caratteristico di Starro è la dominazione psionica. I suoi duplicati possono aderire al volto delle vittime, interferire con le loro funzioni mentali e renderle soggette alla volontà dell'entità principale. Il risultato è una forma di assoggettamento particolarmente efficace perché non richiede necessariamente la distruzione fisica dell'avversario. La persona controllata conserva spesso il proprio corpo, le proprie capacità e persino parte delle proprie competenze, ma perde la libertà di scegliere autonomamente come utilizzarle.
Questa caratteristica gli consente di trasformare la società che intende conquistare in una risorsa. Un soldato controllato conserva l'addestramento militare; uno scienziato mantiene le proprie conoscenze; un politico può continuare a esercitare un'autorità apparentemente legittima. Starro può così sfruttare le strutture già esistenti invece di doverle necessariamente abbattere e ricostruire. La conquista non avviene soltanto attraverso l'occupazione del territorio, ma attraverso la sostituzione della volontà di chi lo abita.
Da questo punto di vista, il personaggio rappresenta una delle minacce più destabilizzanti dell'universo DC. Un'invasione militare rende relativamente chiaro chi sia il nemico: esistono un fronte, un esercito e un territorio da difendere. Il controllo mentale, invece, altera il significato stesso della resistenza. Una persona apparentemente ostile potrebbe essere una vittima manipolata, mentre un individuo che sembra collaborare con le autorità potrebbe agire sotto l'influenza di Starro senza che nessuno se ne accorga. La società rischia quindi di perdere la capacità di distinguere la fedeltà autentica dall'obbedienza imposta.
Il controllo delle menti, inoltre, consente a Starro di moltiplicare il proprio vantaggio senza dover aumentare proporzionalmente la propria forza fisica. Ogni nuova vittima può diventare un elemento utile per consolidare la conquista. L'avanzata può procedere dalle persone isolate alle comunità, dalle comunità alle istituzioni e dalle istituzioni all'intero pianeta. Non si tratta necessariamente di una progressione identica in tutte le storie, ma di una possibilità narrativa che deriva direttamente dalla combinazione tra duplicazione biologica e poteri psichici.
È importante, tuttavia, distinguere la capacità di controllare numerose menti dalla capacità di dominare ogni essere vivente senza eccezioni. Starro è una minaccia formidabile, ma la sua efficacia varia in base alla versione narrativa, alle caratteristiche delle vittime e alle circostanze dello scontro. Alcuni personaggi possono opporre resistenza grazie alle proprie capacità mentali, alla natura extraterrestre dei loro poteri o all'intervento di alleati capaci di interrompere il collegamento psionico. Il suo controllo non costituisce quindi una garanzia universale di vittoria contro qualsiasi avversario.
Un altro elemento decisivo è la natura collettiva della sua esistenza. Nelle rappresentazioni tradizionali, le copie di Starro non sono semplicemente creature indipendenti che condividono un aspetto simile: possono funzionare come estensioni di un'intelligenza centrale, coordinate da una volontà dominante. Questo rende la sua moltiplicazione qualcosa di diverso dalla semplice riproduzione animale. Ogni duplicato può contribuire all'espansione della stessa entità, aumentando la sua capacità di raggiungere nuovi bersagli e di mantenere il controllo su territori sempre più ampi.
L'idea di una mente collettiva è particolarmente significativa perché mette in discussione il rapporto tra individuo e identità. Gli esseri umani sono abituati a considerare la coscienza personale come il centro delle proprie decisioni. Starro propone invece una forma di organizzazione nella quale le singole menti possono essere subordinate a un'intelligenza dominante. L'individuo continua a esistere sul piano fisico, ma la sua volontà viene assorbita in un sistema che non ha scelto.
Questo modello rende Starro diverso da molti altri conquistatori cosmici della DC. Darkseid, per esempio, cerca il controllo attraverso il potere militare, la tirannia e la ricerca dell'Equazione Anti-Vita, associata alla negazione del libero arbitrio. Brainiac è spesso rappresentato come un'intelligenza che accumula conoscenze, cattura città e considera le civiltà oggetti da studiare o preservare secondo una logica disumana. Starro, invece, combina invasione biologica, proliferazione e dominazione psichica. I tre personaggi condividono l'ambizione di imporre una forma di controllo, ma lo fanno attraverso strumenti e finalità narrative differenti.
Il confronto chiarisce anche il ruolo di Starro come avversario della Justice League. La squadra riunisce eroi dotati di poteri molto diversi: Superman possiede una forza straordinaria, Batman si affida all'intelligenza e alla preparazione, Wonder Woman unisce capacità sovrumane e abilità di combattimento, mentre altri membri possono offrire risorse tecnologiche, scientifiche o mentali. Contro un nemico come Starro, nessuna singola qualità è necessariamente sufficiente. La forza fisica può distruggere una minaccia visibile, ma non sempre individua tutte le persone già controllate; la strategia può identificare un punto debole, ma deve fare i conti con la diffusione dei duplicati; le capacità mentali possono rivelarsi decisive, ma non sono sempre disponibili in misura sufficiente per proteggere un'intera popolazione.
La presenza di Starro costringe quindi gli eroi a considerare il problema nella sua interezza. Non basta sconfiggere la creatura principale se i suoi duplicati continuano a controllare le vittime. Non basta liberare una singola città se l'invasione si è già estesa altrove. E non basta ottenere una vittoria sul campo se la società rimane incapace di distinguere le persone ancora autonome da quelle assoggettate. La soluzione deve comprendere tanto il confronto con l'entità dominante quanto la liberazione delle sue vittime e l'interruzione dei meccanismi che le tengono sotto controllo.
La pericolosità di Starro, tuttavia, non deriva soltanto dalle sue capacità offensive. Un'invasione che sfrutta il controllo mentale produce anche un problema di fiducia. Se chiunque può essere controllato, nessuno può essere considerato automaticamente al di fuori della minaccia. Gli eroi devono valutare la possibilità che alleati, autorità e civili siano già stati compromessi. La battaglia diventa così una questione di identificazione, coordinamento e verifica, oltre che di potenza.
Anche il suo aspetto contribuisce alla sua efficacia narrativa. Una stella marina gigante potrebbe sembrare, a prima vista, una creatura bizzarra o persino grottesca. Eppure, proprio il contrasto tra la sua forma insolita e la gravità delle sue capacità genera inquietudine. Starro non ha bisogno di apparire umano, di formulare grandi discorsi o di costruire un complesso sistema ideologico. La sua minaccia è immediatamente comprensibile: può raggiungere una persona, aderire al suo corpo e sottrarle il controllo della propria mente.
Questa semplicità visiva rende il personaggio particolarmente riconoscibile e facilita la rappresentazione della diffusione dell'invasione. Ogni copia costituisce un segnale concreto del rischio, una presenza fisica che trasforma un potere astratto in una minaccia immediatamente visibile. La proliferazione dei duplicati permette agli autori di mostrare la conquista non soltanto attraverso le sue conseguenze finali, ma attraverso il processo stesso con cui si diffonde.
Starro è interessante anche perché non rappresenta semplicemente il male nella forma di un individuo crudele. La sua logica di conquista mette al centro un sistema nel quale le altre forme di vita vengono trattate come estensioni della propria volontà. L'autonomia personale non possiede alcun valore se non coincide con gli obiettivi dell'entità dominante. La diversità delle menti, delle culture e delle scelte viene sostituita da un'unica direzione imposta dall'alto.
La sua figura diventa così una rappresentazione estrema del potere esercitato attraverso il controllo delle informazioni e delle decisioni. Un conquistatore tradizionale può costringere una popolazione a obbedire minacciando punizioni; Starro può eliminare la necessità stessa della coercizione visibile, perché la vittima agisce sotto un'influenza che altera la propria volontà. Il dominio non si limita più a controllare il comportamento dall'esterno: penetra nel luogo in cui nascono le decisioni.
Naturalmente, questa interpretazione non esaurisce tutte le versioni del personaggio. Nel corso della storia editoriale DC, Starro è stato utilizzato in contesti diversi, talvolta come minaccia cosmica estremamente seria e talvolta con toni più eccentrici, coerenti con l'assurdità apparente di una stella marina extraterrestre che vuole conquistare la Terra. La sua flessibilità narrativa è una delle ragioni per cui continua a essere riconoscibile: può sostenere una storia di invasione planetaria, un'avventura corale della Justice League o una rappresentazione più ironica dei pericoli provenienti dallo spazio.
La sua popolarità è stata rafforzata anche dalle apparizioni al di fuori dei fumetti, comprese le produzioni animate e cinematografiche. In particolare, la sua presenza nel film The Suicide Squad del 2021 ha offerto a un pubblico più ampio una versione spettacolare della creatura, mettendo in evidenza sia le dimensioni mostruose sia la capacità di diffondere organismi più piccoli e di trasformare le persone in vittime del suo controllo. L'adattamento cinematografico ha accentuato il lato grottesco e tragico del personaggio, dimostrando come una figura nata nei fumetti degli anni Sessanta possa assumere significati differenti a seconda del mezzo narrativo.
In definitiva, Starro occupa un ruolo fondamentale nell'universo DC perché trasforma il concetto di conquista in una minaccia che investe direttamente la libertà individuale. La sua forza non consiste soltanto nella capacità di combattere i supereroi o di invadere un pianeta, ma nel poter convertire gli abitanti di quel pianeta in strumenti della propria espansione. La sua moltiplicazione gli permette di diffondersi, il controllo psionico gli consente di sottomettere le vittime e la struttura collettiva della sua mente rende possibile coordinare la conquista su vasta scala.
Non è corretto affermare che nessuno possa sfuggire al suo controllo o che Starro sia necessariamente la creatura psichica più potente di tutto l'universo DC: il risultato dipende dalle versioni e dalle circostanze. È però proprio la combinazione delle sue capacità a renderlo uno degli invasori più singolari della sua mitologia. Starro non vuole semplicemente sconfiggere gli eroi, occupare una capitale o imporre un nuovo governo. Vuole trasformare la pluralità delle coscienze in un'estensione della propria volontà.
Ed è questo il significato più profondo della sua presenza: nell'universo DC, una civiltà può essere sconfitta non soltanto quando perde una guerra, ma anche quando i suoi abitanti perdono la capacità di scegliere. Starro rappresenta il momento in cui la conquista smette di essere soltanto un problema territoriale e diventa una battaglia per l'identità stessa degli esseri viventi. Finché esistono menti indipendenti, esiste la possibilità di resistergli; quando tutte le decisioni vengono ricondotte a un'unica volontà dominante, il pianeta non è più soltanto occupato. È diventato parte del conquistatore.
Cesio Endrizzi