Ti sei mai chiesto come sarebbe finita se Doflamingo e Aokiji avessero fatto sul serio a Punk Hazard?
Io sì. Come tantissimi altri. Quel faccia a faccia, con Doflamingo che sta per uccidere Smoker e Aokiji che arriva dal nulla e congela tutto, aveva tutta l'aria di essere l'antipasto di una battaglia epica. E invece niente. Uno sguardo, due battute, e via.
Ma noi possiamo giocare a fare Oda per un attimo e immaginare come sarebbe andata se i due avessero deciso di scatenarsi.
Prima di tutto, ricordiamo i fatti. Siamo a Punk Hazard. Doflamingo ha Smoker in pugno, sta per farlo secco. All'improvviso arriva Aokiji, ex ammiraglio della Marina, e congela tutto, Doflamingo compreso .
Ma Doflamingo si libera. Il ghiaccio non gli ha raggiunto il cuore, e con un colpo di volontà (e di Haki, immagino) esce dalla prigione di ghiaccio . Per un attimo sembra pronto a combattere: si mette in posizione, lo guarda.
Poi fa una cosa che dice tutto: gira i tacchi e se ne va .
"Non ho interesse a combatterti", dice praticamente. E se ne vola via con Buffalo e Baby 5, non prima di aver chiesto ad Aokiji da che parte stia adesso, dato che i pettegolezzi su di lui non sono dei migliori .
Aokiji non risponde. Salva Smoker, gli cuce addosso qualche avvertimento su Doflamingo ("Dì a Sakazuki di tenere d'occhio quel tipo, è una minaccia grossa" ), e anche lui se ne va per i fatti suoi.
Fine. Niente botte, niente esplosioni, niente di niente.
E la domanda sorge spontanea: perché Doflamingo, che di paura non ne ha mai avuta, se n'è andato così?
La risposta è semplice e la dicono tutti, dai forum brasiliani a quelli italiani : Aokiji è su un altro pianeta.
Non è una questione di stile o di brutto incontro. È una questione di categorie. Aokiji è un ex ammiraglio. Uno di quei tre mostri che la Marina tiene al guinzaglio per far tremare il mondo. Doflamingo è un signorotto della malavita, forte, intelligentissimo, con un frutto del diavolo rotto e un Haki da vendere. Ma tra un ammiraglio e un signore della guerra (per quanto tosto) c'è lo stesso divario che c'è tra un peso massimo e un peso medio.
Lo capisci dal comportamento di Doflamingo stesso. Lui non è tipo che scappa. Lo abbiamo visto a Marineford, dove se ne stava lì in mezzo a mostri come Barbabianca, Mihawk, gli ammiragli, e non batteva ciglio. Lo abbiamo visto a Dressrosa, dove ha affrontato Law e Luffy con la stessa calma con cui si beve un caffè.
Eppure, di fronte ad Aokiji, non ci pensa due volte. Non è codardia, è intelligenza situazionale. Capisce che non c'è niente da guadagnare e tutto da perdere.
Pensa al contesto: Doflamingo ha una fabbrica di Smile da gestire, un impero criminale da tenere in piedi, Kaido che lo minaccia da dietro l'angolo. Farsi male (o peggio) contro un ex ammiraglio in un'isola bruciata non ha senso. Non è il momento, non è il posto, non è il caso.
Se giri per i forum, trovi un coro unanime. Su un forum brasiliano, giusto per citare uno dei tanti, la discussione è stata piuttosto chiara :
"Aokiji è molto superiore a Doflamingo, che infatti ha preferito scappare piuttosto che combattere l'ex ammiraglio."
"Doflamingo è livello terzo comandante o giù di lì, perderebbe anche contro Cracker che ha dato più filo da torcere a Luffy."
"Tra i signori della guerra, solo Mihawk e Barbanera (all'epoca) possono stare al livello di un imperatore o di un ammiraglio."
E c'è un dettaglio che molti dimenticano: Cracker è stato sconfitto da Kuzan quando invase il territorio di Big Mom . Lo stesso Cracker che ha messo in difficoltà Luffy in Gear Fourth. E Aokiji lo ha spazzato via. Questo ti dà l'idea dei livelli.
Su un'altra wiki di powerscaling, Kuzan viene classificato come SSS-Class, con attacco potenziale a livello "Large Mountain" e una serie di abilità che vanno dallo Ice Age (congelare intere distese oceaniche) alla creazione di armi di ghiaccio in tempo reale . Doflamingo? Forte, ma non a quei livelli.
Mettiamoli uno di fronte all'altro, su un'isola qualsiasi, con l'intenzione di far male.
Doflamingo ha:
Un frutto Paramisha che gli permette di controllare i fili, volare, tagliare, cucire organi, creare barriere, e persino controllare le persone.
Un Haki dell'armatura potentissimo (ha retto ai colpi di Luffy in Gear Fourth per un po').
Un Haki dell'osservazione solido.
Esperienza e cattiveria da vendere.
Aokiji ha:
Un frutto Logia che lo rende ghiaccio vivente.
Lo Ice Age, che congela tutto quello che tocca in km di raggio.
Armi di ghiaccio a distanza (Partisan, Pheasant Beak) .
Un Haki dell'armatura da ammiraglio.
Dieci anni di esperienza in più come uno dei tre pilastri della Marina.
Ha tenuto testa ad Akainu per dieci giorni di fila .
Lo scenario è uno solo: Aokiji vince, e vince in modo netto.
Non perché Doflamingo sia debole, ma perché Aokiji ha due cose che per Doflamingo sono un incubo:
La capacità di congelare tutto. I fili di Doflamingo? Congelati. Lui stesso? Congelato se si avvicina. L'ambiente? Congelato, e in un ambiente ghiacciato Aokiji è nel suo elemento.
La resistenza. Questo tipo ha combattuto Akainu per dieci giorni. Dieci. Giorni. Su un'isola che nel frattempo è diventata metà fuoco e metà ghiaccio. Doflamingo ha resistenza, ma non quella lì.
Certo, Doflamingo potrebbe provare a colpire a distanza, usare i fili per tagliare, cercare di rimanere fuori portata. Ma Aokiji ha dimostrato di poter congelare bersagli in movimento con precisione, e i suoi attacchi a distanza (Pheasant Beak) hanno una gittata e una potenza devastanti.
Se Doflamingo prova ad avvicinarsi per un colpo decisivo? Aokiji lo congela al contatto. Se resta lontano? Aokiji lo bersaglia con lance di ghiaccio fino a quando non lo inchioda.
Non c'è scenario in cui Doflamingo esca vincitore. Al massimo, potrebbe mettere a segno qualche colpo, mostrare i denti, costringere Aokiji a sudare un po'. Ma alla fine, la frutta ghiacciata vince sulla frutta filante.
E qui veniamo al punto. Oda è uno che di combattimenti ne capisce. Se ha deciso di non farli combattere, un motivo c'è.
Primo: non era il momento. Punk Hazard era l'anticamera di Dressrosa. Doflamingo doveva arrivare intero al suo arco, dove sarebbe stato il villain principale. Se Aokiji lo distruggeva lì, addio saga.
Secondo: Aokiji è troppo forte. Metterli uno contro l'altro avrebbe significato umiliare Doflamingo o depotenziare Aokiji. Entrambe scelte brutte per la storia.
Terzo: il mistero. Aokiji in quel momento è un personaggio ambiguo. Non è più della Marina, ma non è nemmeno un pirata. Cosa vuole? Da che parte sta? Lasciare tutto in sospeso, con Doflamingo che gli chiede "ma tu da che parte stai?" e lui che non risponde, è molto più efficace di un combattimento.
Quarto: lo storytelling. Oda ha scelto di mostrare la potenza di Aokiji non attraverso un combattimento, ma attraverso la reazione di Doflamingo. Un Doflamingo che sceglie di andarsene dice più di mille botte. Dice: "Questo tipo è talmente pericoloso che nemmeno io, il pazzo di Dressrosa, voglio rischiare".
Se dovessi mettere una percentuale, direi:
Aokiji vince nell'80% degli scenari in modo netto, senza troppi problemi.
Nel 15% Doflamingo mette a segno qualche colpo, fa vedere che è un combattente tosto, ma alla fine soccombe.
Nel 5% Doflamingo riesce a scappare (cosa che peraltro ha già fatto).
Zero possibilità che Doflamingo vinca. Zero.
Non per mancanza di rispetto al Dio degli uccelli fiamma. È che Aokiji è semplicemente un altro livello. Uno di quelli che possono sedersi al tavolo degli Imperatori senza sfigurare. Uno che ha combattuto alla pari con Akainu per dieci giorni. Uno che congela oceani come niente fosse.
Doflamingo è un signore della guerra. Forte, intelligentissimo, carismatico. Ma tra un signore della guerra e un ammiraglio c'è lo stesso divario che c'è tra un viceammiraglio e un ammiraglio. O tra un comandante e un imperatore.
E Doflamingo, quel giorno a Punk Hazard, lo sapeva bene. Per questo ha girato i tacchi e se n'è andato. Non per paura. Per intelligenza.
Perché a volte, la mossa più intelligente è non giocare affatto.
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