Parliamo di Woody. Il medico legale più strambo, fuori di testa e splendidamente inquietante della televisione. Quello che seziona cadaveri con un sorriso e poi va a farsi un aperitivo come se niente fosse. Quello che sembra vivere in un suo mondo parallelo fatto di ossa, tessuti e battute che nessuno capisce.
E la domanda è: Woody pensa ancora che Shawn e Gus siano fratelli?
Se ricordi le prime stagioni, Woody non è sempre stato il medico legale di Santa Barbara. È comparso a un certo punto, ha preso il posto del precedente coroner, e da lì è diventato una presenza fissa e amatissima. E fin dal primo giorno, ha avuto un'idea chiarissima su Shawn e Gus: due fratelli. Uno alto, uno basso. Uno che parla sempre, uno che subisce. Fratelli. Punto.
Non gliel'ha mai detto nessuno. Non ha mai chiesto conferme. Semplicemente, nella sua testa, la faccenda era chiara. E lui non ha mai avuto motivo di metterla in discussione.
Dobbiamo capire una cosa fondamentale su Woody. Lui vive in una dimensione parallela. La sua normalità è fatta di autopsie, di organi che parlano (metaforicamente, si spera), di teorie bizzarre su come sono morti i cadaveri che gli arrivano sul tavolo. La sua concezione della realtà è... diciamo elastica.
Per uno come Woody, due tipi che si presentano sempre insieme, che si chiamano "Shawn" e "Gus" ma che si comportano come fratelli litigiosi e affiatati, sono fratelli. Fine. Non c'è bisogno di indagare oltre. Non c'è bisogno di chiedere documenti, di fare test del DNA, di approfondire. Lui ha già la sua verità, e quella verità è comoda, semplice, funzionale al suo mondo.
Pensaci. In tutti gli episodi, in tutti gli anni, qualcuno ha mai preso da parte Woody e gli ha detto: "Senti, Woody, quelli non sono fratelli. Sono solo due amici che fingono di essere sensitivi e che per qualche motivo sono sempre insieme"? No. Nessuno.
Perché? Perché non serve. Perché nella dinamica del gruppo, la convinzione di Woody è innocua, è divertente, è parte del suo personaggio. Juliet non ci pensa, Lassiter ha cose più importanti a cui pensare, Henry forse nemmeno sa che Woody esiste veramente. E Shawn e Gus? Loro probabilmente ci giocano sopra, o semplicemente ignorano la cosa perché tanto, con Woody, è inutile discutere.
E poi, guarda il comportamento di Shawn e Gus. Si trattano come fratelli. Litigano, si punzecchiano, si fanno dispetti, ma sono inseparabili. Hanno un linguaggio comune, battute private, un'intesa che va oltre l'amicizia. Per uno che osserva dall'esterno, soprattutto per uno come Woody che osserva il mondo con lenti decisamente particolari, quella è roba da fratelli.
Aggiungici il fatto che si chiamano "Spencer" e "Guster". Cognomi diversi? Dettaglio irrilevante. Fratellastri. Cugini cresciuti insieme. Adottati dalla stessa famiglia. Woody avrebbe mille spiegazioni, tutte plausibili nella sua testa, per giustificare la differenza di cognomi. La realtà è solo un'opzione, non un obbligo.
Nel terzo film, Psych 3: This Is Gus, scopriamo che Woody è finito sotto processo per aver impersonato un medico a Cuba . Una delle conseguenze più serie delle marachelle di Shawn e Gus, e guarda caso a pagare è stato lui. Questa è la dinamica: Woody è sempre lì, sempre disponibile, sempre pronto a farsi trascinare nei loro piani. E mai una volta che metta in dubbio chi siano veramente.
Anche in situazioni di stress estremo, anche con la prospettiva della galera, Woody non si è mai svegliato una mattina pensando: "Un attimo, ma se quei due non fossero fratelli?" No. Perché quella consapevolezza, se mai arrivasse, gli farebbe crollare un pilastro del suo universo.
Quindi, ecco la verità. Sporca, onesta, definitiva.
Woody pensa ancora che Shawn e Gus siano fratelli. E continuerà a pensarlo per sempre. Perché nessuno avrà mai il coraggio o la voglia di dirgli la verità. Perché la verità, nel suo caso, è irrilevante. Perché Woody vive in un mondo dove le persone sono quello che lui vede, non quello che sono realmente. E in quel mondo, Shawn e Gus sono due fratelli che risolvono crimini e ogni tanto gli portano cadaveri interessanti da sezionare.
Potrebbero passare anni. Potrebbero esserci altri film, altre stagioni, altre avventure. Woody resterà lì, con il suo sorriso inquietante e le sue teorie bislacche, convinto che quei due siano fratelli. E forse, in un certo senso, lo sono davvero. Non di sangue, ma di spirito. Di avventure. Di vita.
E Woody, con la sua strana saggezza, forse ha capito l'unica cosa che conta veramente.
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