lunedì 16 febbraio 2026

Sotto la Maschera: La Brutale Verità sul "Combattente" Spider-Man

Smettiamola di raccontarcela. Quando si parla di Spider-Man, il fan medio si immagina ragnatele, acrobazie e una sfilza di nemici messi K.O. con un pugno ben piazzato. La narrazione popolare lo dipinge come un combattente formidabile, un prodigio dell'azione. Ma se togliamo il velo patinato dei fumetti e dei film, e analizziamo la cosa con onestà brutale, il quadro che emerge è molto diverso, e forse molto più interessante.

Spider-Man NON è un combattente. Non nel senso stretto del termine. È un sopravvissuto. Mettiamo subito in chiaro una cosa: Peter Parker non ha mai avuto un giorno di training formale in vita sua. Non è un maestro di arti marziali come Iron Fist o Shang-Chi. Non è stato addestrato fin dall'infanzia come Capitan America o Batman. Non è un soldato addestrato al corpo a corpo come il Punitore. Peter è un ragazzo del Queens che un giorno è stato morso da un ragno radioattivo e ha ricevuto un pacchetto di poteri che lo ha trasformato in qualcosa di unico.

La sua "abilità di combattimento" si basa su tre pilastri: il fattore Spider-Sense, la forza sovrumana e l'agilità paraumana. Punto. Tutto il resto è fuffa, improvvisazione e pura disperazione.

Analizziamo i fatti:

    La Stampella chiamata "Spider-Sense": Senza di essa, Peter Parker durerebbe cinque secondi in uno scontro serio. Non è abilità, è un riflesso condizionato pre-cognitivo. È un GPS che gli dice "schivato a sinistra, testa di cazzo". Lui non "legge" il combattimento come un pugile esperto; il suo corpo reagisce prima ancora che il suo cervello capisca cosa stia succedendo. È il cheat code definitivo, non il frutto di disciplina o tecnica.

    La Tecnica del "Pugno Pesante": Per anni, la strategia di Peter in mischia è stata una: prendere botte a non finire, avvicinarsi abbastanza e piazzare un destro che nemmeno un rinoceronte sentirebbe. Funziona? Spesso sì. È arte marziale? No. È una rissa da bar con superpoteri. Affida tutto alla forza bruta, alla resistenza e alla speranza che il suo avversario cada prima di lui. Contro tipi tosti come Kingpin o Scorpion, questa tattica è spesso una rouletta russa dove lui è quello che sanguina di più.

    L'Acrobazia come Fuga: Saltare e volteggiare tra i palazzi è spettacolare, ma in uno scontro confinato è spesso una mancanza di controllo. Peter usa l'ambiente come un flipper, rimbalzando per creare confusione, non per applicare una tecnica precisa. È un modo per non stare fermo e diventare un bersaglio facile. La sua mobilità è la sua più grande risorsa, ma anche l'ammissione implicita che non ha le basi per sostenere uno scambio di colpi a viso aperto con un avversario competente.

Prendiamo i momenti in cui la maschera cade e vediamo il vero Peter Parker in difficoltà. Mettetelo in una stanza con un soldato normale ma addestrato, come Frank Castle. Il Punitore, che di tecnica ne ha da vendere, lo smonta. Lo porta al suo gioco, lo costringe a combattere sporco, a prevedere le mosse, e per quanto Peter abbia il fattore ragno, Castle trova il modo di metterlo all'angolo, di fargli male, perché per lui combattere è una scienza, per Peter è un istinto animale.

Quindi, qual è la verità brutale?

Spider-Man è uno dei combattenti più sopravvalutati dell'universo Marvel. Le sue "vittorie" non arrivano grazie a una superiorità marziale, ma grazie a una combinazione geneticamente superiore e a una volontà di ferro incrollabile. È un combattente terribile perché non deve essere bravo. I suoi poteri gli permettono di compensare la sua totale mancanza di tecnica.

Non è il guerriero che vorremmo farci credere. È un atleta fenomenale con un sistema di allarme incorporato che lancia pugni da ubriaco finché qualcosa non cade. Ed è proprio questo che lo rende così pericoloso. Non sai mai cosa aspettarti, perché nemmeno lui lo sa. La sua mancanza di tecnica lo rende imprevedibile. Ma non chiamiamola abilità. Chiamiamola per quello che è: istinto puro, sacrificio e la capacità di rialzarsi sempre, anche quando la sua "tecnica" fa schifo al cazzo.


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