Freezer ha dimostrato una cosa sorprendente: non aveva bisogno di decenni di allenamento per diventare immensamente più forte. In Dragon Ball Z: Resurrection 'F', dopo anni di completa inattività, quattro mesi di allenamento furono sufficienti per raggiungere la sua forma dorata e arrivare a un livello di potenza che metteva in difficoltà persino Goku e Vegeta. Cell, però, avrebbe avuto a disposizione qualcosa che Freezer non possiede nella stessa combinazione: un corpo costruito artificialmente utilizzando caratteristiche biologiche di diverse specie e, soprattutto, cellule Saiyan, Namecciane e della razza di Freezer. Per questo il suo allenamento verso una ipotetica forma dorata sarebbe stato probabilmente molto più complesso.
Il primo errore sarebbe stato allenarsi come Freezer.
Freezer, prima della resurrezione, era talmente superiore alla maggior parte dei suoi avversari da non avere praticamente mai avuto bisogno di allenarsi seriamente. Quando decide finalmente di farlo, il suo metodo è essenzialmente quello di aumentare brutalmente la propria potenza attraverso l'esercizio fisico e il combattimento. Il risultato è enorme, ma presenta immediatamente un problema: Freezer non ha ancora imparato a gestire correttamente la nuova quantità di energia che possiede.
Cell partirebbe da una situazione completamente diversa. È stato concepito come organismo da combattimento e possiede materiale genetico proveniente da alcuni dei migliori combattenti della Terra. Goku gli fornisce la componente Saiyan, Vegeta un'altra fonte di adattamento e aggressività combattiva, Piccolo la rigenerazione Namecciana, mentre altre cellule contribuiscono alle sue capacità tecniche. Cell non è semplicemente un essere molto potente: è, almeno concettualmente, una macchina biologica progettata per diventare sempre più completa.
E qui arriverebbe il primo grande vantaggio.
Cell potrebbe trasformare i Cell Junior in strumenti di allenamento.
Durante i Cell Games dimostrano di essere abbastanza forti da mettere seriamente in difficoltà i combattenti Z. Non sarebbero semplici sacchi da boxe. Cell potrebbe quindi utilizzarli come avversari programmabili, aumentando progressivamente la difficoltà degli allenamenti. Uno potrebbe concentrarsi sulla velocità, un altro sulla resistenza, un altro ancora sulle tecniche energetiche.
Ma il vero vantaggio sarebbe psicologico.
Cell conosce le tecniche dei suoi avversari e possiede una personalità estremamente analitica. Non vuole soltanto vincere: vuole dimostrare di essere l'organismo perfetto. Un allenamento contro avversari capaci di replicare diversi stili di combattimento gli permetterebbe di eliminare progressivamente le proprie debolezze.
E poi c'è la caratteristica più pericolosa di tutte: la combinazione fra rigenerazione e cellule Saiyan.
Dopo l'autodistruzione, Cell riesce a rigenerarsi e ritorna in una forma ancora più potente, diventando il cosiddetto Super Perfect Cell. La spiegazione fornita dalla storia collega questo incremento alle sue cellule Saiyan e al meccanismo degli Zenkai, cioè gli aumenti di potenza che i Saiyan ottengono dopo essersi ripresi da ferite gravissime.
Se Cell avesse compreso completamente questo meccanismo, potrebbe tentare di trasformarlo in un metodo di allenamento.
Ed è qui che la teoria diventa veramente interessante.
Cell potrebbe portare il proprio corpo vicino alla distruzione, rigenerarsi, recuperare e verificare l'incremento ottenuto. Poi ripetere il processo.
In teoria sarebbe una combinazione mostruosa: danno estremo, rigenerazione Namecciana e adattamento Saiyan.
Ma non sarebbe necessariamente una scorciatoia infinita. Lo Zenkai non è un moltiplicatore matematico che può essere sfruttato all'infinito, e la rigenerazione di Cell non significa che ogni distruzione produca automaticamente un aumento illimitato. La stessa storia di Dragon Ball mostra che i personaggi raggiungono progressivamente rendimenti differenti dai loro allenamenti. Perciò Cell dovrebbe sperimentare, misurare e capire quanto stress il suo organismo possa sopportare senza semplicemente autodistruggersi.
Ed è proprio qui che Cell avrebbe un'altra lezione da imparare da Goku.
La trasformazione non deve essere soltanto raggiunta.
Deve essere resa sostenibile.
Freezer commette l'errore di arrivare sulla Terra immediatamente dopo aver sviluppato la forma dorata. Il problema non è la potenza della trasformazione, ma il controllo del consumo energetico. Golden Freezer possiede una quantità di energia terrificante, ma inizialmente non riesce a mantenerla efficacemente. Goku e Vegeta riescono quindi a sfruttare l'instabilità della trasformazione.
Cell potrebbe evitare completamente questo errore.
La sua ossessione per la perfezione lo spingerebbe probabilmente a non mostrare la nuova forma fino a quando non fosse perfettamente stabilizzata. Potrebbe trascorrere mesi nella trasformazione, imparando a controllare il consumo energetico, la rigenerazione e la distribuzione della propria forza.
In altre parole, non farebbe quello che fece Freezer: raggiungere la forma e poi imparare a usarla.
Farebbe l'opposto: imparare a usarla prima di mostrarla.
E c'è un'altra differenza fondamentale.
Freezer possiede una biologia mutante che gli permette di trasformarsi e accumulare enormi quantità di potenza. Cell, invece, è già il risultato di una combinazione artificiale di caratteristiche biologiche differenti. Non avrebbe quindi necessariamente senso immaginare una semplice copia della forma dorata di Freezer applicata al corpo di Cell.
Una ipotetica trasformazione di Cell potrebbe rappresentare l'interazione di più sistemi contemporaneamente.
La componente della razza di Freezer fornirebbe il salto evolutivo necessario per una nuova forma. Le cellule Saiyan fornirebbero capacità di adattamento e crescita attraverso il combattimento. La rigenerazione Namecciana permetterebbe a Cell di recuperare da danni che distruggerebbero un normale organismo. Le cellule di Goku e degli altri combattenti gli garantirebbero inoltre un repertorio tecnico enorme.
Il risultato non sarebbe semplicemente Cell color oro.
Sarebbe un Cell che ha portato all'estremo la filosofia che già rappresentava: prendere caratteristiche differenti, combinarle e trasformarle in qualcosa di superiore alle singole parti.
Naturalmente bisogna distinguere ciò che è canonico da ciò che è speculazione. Nel materiale ufficiale non esiste una trasformazione chiamata Golden Cell e non è stabilito che Cell possa ottenere una forma equivalente a quella di Freezer. Nemmeno è corretto trattare lo Zenkai come una formula matematica che permetta di moltiplicare indefinitamente la forza attraverso autodistruzioni successive.
Ma se accettiamo l'ipotesi, Cell avrebbe un vantaggio che Freezer non aveva: potrebbe allenarsi utilizzando la propria stessa biologia come laboratorio.
E questo cambia completamente il problema.
Freezer ha dimostrato che quattro mesi di allenamento possono trasformare un essere che non si era mai allenato seriamente in una minaccia di livello divino.
Cell partirebbe già da un organismo costruito per combattere, apprendere, rigenerarsi e adattarsi.
Perciò la vera domanda non sarebbe quanto sarebbe diventato forte.
Sarebbe quanto tempo gli servirebbe per capire come diventare forte nel modo più efficiente possibile.
Ed è probabilmente questa la differenza più importante fra i due.
Freezer scoprì la propria forma dorata.
Cell, se avesse avuto l'opportunità di studiarla, avrebbe cercato di ingegnerizzarla.
Cesio Endrizzi
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