Nell'Universo Marvel esistono personaggi capaci di sollevare montagne, abbattere edifici e affrontare divinità. In mezzo a questi esseri apparentemente invincibili c'è un uomo che, nonostante la trasformazione che lo ha reso una creatura di roccia arancione, conserva ancora qualcosa di profondamente umano: Ben Grimm, la Cosa dei Fantastici Quattro.
La domanda è inevitabile: quanto è forte davvero Ben Grimm? E soprattutto, può competere con colossi come Hulk, Thor e Namor?
La risposta non è semplicemente sì o no. Ben appartiene stabilmente alla fascia dei personaggi Marvel dotati di una forza fisica straordinaria. Nel corso della sua lunga storia editoriale ha compiuto imprese impressionanti, dal sollevamento e lancio di mezzi pesanti fino alla capacità di sostenere strutture enormi e affrontare avversari appartenenti alle categorie più potenti dell'universo Marvel.
Ma essere estremamente forte non significa necessariamente essere il più forte.
Il confronto più equilibrato è probabilmente quello con Namor, il Sub-Mariner. Il principe di Atlantide possiede una forza sovrumana, una resistenza eccezionale, capacità di volo e soprattutto un vantaggio ambientale molto importante: l'acqua.
Le capacità fisiche di Namor sono infatti strettamente legate alle sue caratteristiche atlantidee. In ambiente acquatico può esprimere al meglio le proprie capacità, mentre sulla terraferma la situazione cambia. Ben, al contrario, non dipende dall'ambiente. La sua struttura rocciosa gli garantisce una resistenza straordinaria e gli permette di incassare colpi che metterebbero fuori combattimento quasi qualunque essere umano.
Per questo i loro scontri sono spesso particolarmente combattuti. Namor può avere il vantaggio iniziale, soprattutto in acqua, ma Ben è uno degli avversari più difficili da abbattere quando il combattimento si trasforma in una prova di resistenza.
Poi c'è Hulk.
Ed è qui che il confronto cambia completamente.
Ben Grimm e Hulk hanno costruito nel corso degli anni una delle rivalità più celebri della Marvel. La differenza fondamentale è che la forza della Cosa è, per quanto enorme, relativamente stabile. Hulk invece possiede una caratteristica che altera completamente le regole dello scontro: la sua forza cresce con la rabbia.
Questo significa che Ben può affrontarlo, colpirlo e persino riuscire temporaneamente a tenergli testa. Ma più il combattimento continua, più Hulk diventa pericoloso.
È una situazione che Ben conosce perfettamente e che rende i suoi scontri con Hulk particolarmente drammatici. La Cosa non combatte perché pensa necessariamente di poter vincere. Combatte perché non accetta di lasciare soli i propri compagni.
È una differenza fondamentale.
Hulk può avere una forza superiore, ma Ben possiede qualcosa che nella narrazione Marvel ha spesso un valore altrettanto importante: la capacità di continuare a combattere quando fisicamente avrebbe già dovuto arrendersi.
Questo aspetto emerge soprattutto negli scontri classici tra la Cosa e Hulk. Ben sa di essere sfavorito, ma continua ad affrontarlo frontalmente. Non cerca scorciatoie e non si tira indietro quando comprende che il suo avversario sta diventando troppo forte.
Ed è probabilmente questo che rende la loro rivalità così importante nella storia dei Fantastici Quattro.
Con Thor il problema diventa ancora più evidente.
Il Dio del Tuono non è semplicemente un individuo molto forte. È un essere asgardiano dotato di forza sovrumana, resistenza eccezionale, longevità, esperienza millenaria e capacità che vanno ben oltre il combattimento corpo a corpo.
Ben può certamente reggere alcuni suoi attacchi e, in determinate circostanze, può persino sorprenderlo con la propria forza. Ma Thor dispone di un arsenale molto più ampio.
Fulmini, capacità di combattimento, velocità, esperienza e soprattutto Mjolnir trasformano lo scontro in qualcosa di molto diverso da una semplice gara di sollevamento pesi.
Se Ben e Thor si limitassero a misurare la forza fisica, la Cosa avrebbe comunque qualcosa da dire. Ma in un combattimento reale Thor possiede troppe possibilità offensive e difensive aggiuntive.
Ed è qui che emerge una delle caratteristiche più interessanti di Ben Grimm.
La Cosa non è necessariamente il personaggio più potente della stanza.
È quello che rimane nella stanza quando tutti gli altri hanno cominciato ad andarsene.
La sua pelle rocciosa gli permette di assorbire enormi quantità di danno. La sua forza gli consente di affrontare esseri che per la maggior parte degli altri eroi sarebbero semplicemente impensabili. Ma soprattutto Ben possiede una determinazione quasi patologica.
Non combatte soltanto con i muscoli.
Combatte con la volontà.
È questo il motivo per cui Hulk può essere più forte e Thor può essere più completo, senza che Ben perda il proprio ruolo all'interno della gerarchia dei grandi combattenti Marvel.
La Cosa rappresenta infatti una categoria particolare di supereroe: quello che sa di non essere imbattibile e combatte comunque.
In termini puramente fisici, il confronto può essere sintetizzato abbastanza facilmente. Contro Namor, Ben può giocarsela seriamente, soprattutto sulla terraferma. Contro Hulk, può resistere e combattere, ma sul lungo periodo la crescita della rabbia di Hulk rende il confronto sempre più sfavorevole. Contro Thor, invece, il problema non è soltanto la forza: è la combinazione di potenza, esperienza e capacità sovrannaturali.
Ma ridurre Ben Grimm a una classifica di tonnellate sollevate significherebbe perdere la parte più importante del personaggio.
La Cosa è uno dei pochi personaggi Marvel che può trovarsi davanti a un essere apparentemente invincibile, sapere perfettamente di essere fisicamente inferiore e dire comunque: "Va bene. Proviamoci."
Ed è proprio questa caratteristica che lo ha trasformato da semplice membro superforte dei Fantastici Quattro in uno dei personaggi più resistenti e rispettati dell'intero universo Marvel.
Hulk può avere più forza.
Thor può avere più poteri.
Namor può avere vantaggi che Ben non possiede.
Ma quando serve qualcuno disposto a rimanere in piedi fino all'ultimo colpo, la Cosa è quasi sempre uno dei primi nomi che vengono in mente.
Perché Ben Grimm non ha mai avuto bisogno di essere l'uomo più forte dell'Universo Marvel.
Gli è bastato essere quello che non smette di combattere.
Cesio Endrizzi
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