A prima vista sembrerebbe di sì. Gli artigli in adamantio sono praticamente indistruttibili e sono diventati uno dei simboli di Wolverine. Eppure, quando Logan perde il metallo che riveste il suo scheletro, scopre che i suoi artigli ossei naturali hanno alcuni vantaggi tutt'altro che trascurabili.
Per molto tempo Wolverine stesso non sapeva che gli artigli fossero una parte naturale della sua mutazione. La loro natura ossea venne rivelata quando Magneto gli strappò brutalmente l'adamantio dal corpo durante la saga del 1993. Gli artigli rimasero, dimostrando che non erano impianti artificiali.
Il primo grande vantaggio riguarda il fattore rigenerante.
L'adamantio è una sostanza estremamente tossica e il corpo di Logan deve continuamente contrastarne gli effetti. Il suo fattore rigenerante lavora quindi anche per mantenerlo in vita nonostante l'avvelenamento cronico. Senza l'adamantio, una parte importante di questa capacità rigenerativa può essere utilizzata esclusivamente per guarire le ferite.
Questo rende Wolverine privo di adamantio, in determinate circostanze, più veloce nella rigenerazione.
Anche il peso rappresenta una differenza enorme. L'adamantio rende lo scheletro di Logan estremamente pesante, aggiungendo decine di chili al suo peso corporeo. Senza quella massa supplementare, Wolverine è più leggero e può sfruttare maggiormente agilità, velocità e mobilità.
C'è poi un problema particolarmente curioso: l'acqua.
Con uno scheletro di adamantio, Logan tende ad affondare rapidamente. Il suo corpo diventa praticamente una zavorra. Non è impossibile per lui sopravvivere sott'acqua, grazie alla sua capacità rigenerativa, ma il rischio di annegamento rimane una vulnerabilità reale. Con il suo scheletro naturale, invece, può nuotare molto più facilmente.
Un altro vantaggio è la rigenerazione degli artigli.
Gli artigli d'osso possono spezzarsi, ma il fattore rigenerante di Wolverine è in grado di ricostruirli. L'adamantio, invece, è enormemente più resistente, ma proprio perché non è tessuto biologico non può semplicemente ricrescere.
Naturalmente, il prezzo da pagare è evidente: gli artigli ossei sono molto più vulnerabili alla forza bruta, alle armi potenti e agli avversari dotati di superforza.
Infine c'è la furtività.
Gli artigli ossei non vengono rilevati dai metal detector e la loro estrazione produce un rumore molto meno caratteristico rispetto al celebre snikt degli artigli metallici. Inoltre, Logan non deve preoccuparsi di avversari capaci di manipolare il metallo.
Il caso più evidente è proprio Magneto: contro un mutante in grado di controllare l'adamantio, lo scheletro metallico di Wolverine può trasformarsi da straordinaria arma difensiva in una gigantesca vulnerabilità.
In definitiva, gli artigli in adamantio rimangono superiori come resistenza e capacità offensiva. Ma gli artigli ossei rendono Wolverine più leggero, più agile, più difficile da individuare e, soprattutto, permettono al suo fattore rigenerante di esprimersi senza dover continuamente combattere contro la tossicità dell'adamantio.
È quindi un curioso paradosso: l'adamantio ha trasformato Wolverine in un'arma più resistente, ma il suo corpo naturale potrebbe essere una macchina biologica molto più efficiente.
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