Se Lex Luthor decidesse di trasferire la LexCorp a Gotham City, Batman non avrebbe davanti il solito supercriminale che arriva in città, costruisce un laboratorio segreto e aspetta pazientemente di affrontarlo. Avrebbe qualcosa di molto più pericoloso: un avversario capace di trasformare l'intera città in un campo di battaglia economico, politico, tecnologico e psicologico.
E, soprattutto, Lex Luthor non sarebbe così folle da iniziare immediatamente una guerra contro Batman.
La prima mossa sarebbe molto più sottile.
Luthor arriverebbe a Gotham come un imprenditore. Acquisterebbe terreni, società, immobili e infrastrutture. Investirebbe nella riqualificazione di quartieri degradati, offrirebbe posti di lavoro e stringerebbe accordi con amministratori e politici. La LexCorp potrebbe presentarsi come la multinazionale capace di fare ciò che Gotham non è mai riuscita a fare: modernizzare la città.
Il problema per Lex sarebbe che Gotham non è un territorio economicamente neutrale.
È il territorio di Bruce Wayne.
La Wayne Enterprises possiede una presenza storica nella città e Bruce conosce le sue infrastrutture, le sue istituzioni e le sue dinamiche economiche molto meglio di un industriale appena arrivato. Qualunque espansione aggressiva della LexCorp attirerebbe inevitabilmente l'attenzione di Wayne Enterprises e, dietro di essa, quella di Batman.
Ma sarebbe un errore pensare che Batman potrebbe semplicemente entrare nel sistema informatico di LexCorp, trovare tutte le informazioni compromettenti e spegnere la macchina da guerra di Luthor.
Lex Luthor non è un criminale comune.
È uno degli uomini più intelligenti dell'universo DC e ha costruito la propria carriera proprio imparando a proteggere le sue operazioni da investigatori, governi e supereroi. Batman potrebbe infiltrarsi nei suoi sistemi, ma Luthor presumibilmente avrebbe già previsto la possibilità di un attacco informatico. La guerra tra i due diventerebbe quindi una partita a scacchi nella quale ogni mossa produrrebbe immediatamente una contromossa.
E Gotham aggiungerebbe un'altra variabile.
La Corte dei Gufi.
Una delle caratteristiche più pericolose della città è che il potere non appartiene esclusivamente alle istituzioni ufficiali. Dietro la facciata di Gotham esistono strutture antichissime, famiglie potenti e organizzazioni capaci di influenzare la città da generazioni. Se Luthor arrivasse pensando di poter comprare Gotham come ha comprato altre città, potrebbe scoprire che esiste qualcuno che considera quella città una proprietà privata da molto più tempo di lui.
La Corte potrebbe non attaccarlo immediatamente.
Potrebbe studiarlo.
Potrebbe cercare di capire quanto sia utile.
E se Luthor rifiutasse qualsiasi forma di subordinazione, allora la situazione diventerebbe estremamente pericolosa. I Talon sarebbero un tipo di minaccia completamente diverso dai mercenari che Lex è abituato a controllare. Non sarebbero semplicemente soldati da pagare: sarebbero parte di una struttura segreta radicata nella storia stessa di Gotham.
Poi ci sarebbe il problema più imprevedibile di tutti: i criminali.
A Metropolis Luthor può spesso prevedere il comportamento dei suoi avversari. Superman vuole proteggere le persone. Le istituzioni vogliono mantenere l'ordine. Gli uomini d'affari vogliono guadagnare. I mercenari vogliono essere pagati.
Gotham è diversa.
Il Joker non ragiona secondo criteri economici. L'Enigmista potrebbe trasformare un'operazione industriale in un gigantesco gioco. Due Facce potrebbe decidere il destino di un progetto attraverso una moneta. Altri criminali potrebbero attaccare la LexCorp semplicemente perché rappresenta una nuova presenza nella città.
Lex potrebbe tentare di utilizzare alcuni di loro.
Sarebbe probabilmente un errore.
Luthor è abituato a manipolare persone ambiziose. Ma il criminale di Gotham spesso non vuole denaro. Vuole qualcosa di personale. Vuole Batman. Vuole vendetta. Vuole dimostrare una teoria. Vuole vedere il mondo bruciare.
Il Joker, in particolare, potrebbe considerare Luthor stesso un giocattolo interessante.
Un miliardario geniale che arriva a Gotham convinto di poter controllare tutto sarebbe esattamente il tipo di persona che potrebbe attirare la sua attenzione.
Ma neppure Batman avrebbe vita facile.
Luthor possiede qualcosa che molti nemici di Batman non hanno: la capacità di combattere Bruce Wayne sul suo stesso terreno.
Batman è un genio, un investigatore, un combattente e un pianificatore. Ma Bruce Wayne è anche un industriale. Lex Luthor è uno degli industriali più pericolosi dell'universo DC.
Questo significa che Lex potrebbe attaccare Batman senza mai indossare la sua armatura.
Potrebbe colpire Wayne Enterprises.
Potrebbe acquistare società che collaborano con Bruce.
Potrebbe influenzare politici.
Potrebbe finanziare campagne mediatiche contro Batman.
Potrebbe costruire una narrazione nella quale il vigilante mascherato di Gotham non è un eroe, ma un uomo ricco che utilizza tecnologia militare privata per imporre la propria idea di giustizia.
E qui Luthor avrebbe un vantaggio enorme.
Batman deve proteggere la propria identità.
Lex può operare pubblicamente.
Luthor potrebbe persino provocare Batman affinché reagisca. Ogni intervento di Batman potrebbe essere trasformato in materiale propagandistico contro di lui.
Se Batman distruggesse un laboratorio della LexCorp, Lex potrebbe accusarlo di terrorismo.
Se Batman infiltrasse un edificio, potrebbe essere accusato di violazione di proprietà privata.
Se attaccasse un convoglio, Lex potrebbe presentarsi come la vittima.
Batman sarebbe costretto a combattere una guerra nella quale ogni pugno potrebbe diventare un problema politico.
E poi esiste il confronto diretto.
Qui Batman avrebbe comunque delle possibilità enormi.
Se riuscisse a preparare il terreno, studiare l'armatura di Luthor e individuarne le vulnerabilità, potrebbe neutralizzarla. Batman ha affrontato avversari molto più potenti di un essere umano corazzato e possiede strumenti specificamente progettati per combattere la tecnologia avanzata.
Ma sarebbe ingenuo pensare che basti un EMP.
Le armature di Luthor cambiano enormemente a seconda della versione e possono essere progettate per affrontare esseri superpotenti. Lex non sarebbe uno scienziato distratto che costruisce un'armatura senza pensare alle contromisure. Se sa di dover affrontare Batman, preparerebbe l'armatura proprio contro Batman.
E questo porta alla conclusione più interessante.
Batman potrebbe battere Luthor in uno scontro, ma non necessariamente potrebbe sconfiggerlo in una guerra.
La differenza è enorme.
Batman è probabilmente superiore a Luthor nel combattimento ravvicinato, nell'infiltrazione e nella guerra urbana. Gotham gli offre inoltre il vantaggio del territorio. Conoscere ogni vicolo, tunnel e rifugio della città significa combattere su un terreno che Luthor non controlla.
Luthor, invece, sarebbe superiore nella guerra economica, industriale e politica.
Se la battaglia diventasse una semplice caccia notturna, Batman avrebbe probabilmente il vantaggio.
Se diventasse una guerra tra due imperi, la situazione sarebbe molto più equilibrata.
E c'è una possibilità ancora più inquietante.
Luthor potrebbe capire chi si nasconde dietro la maschera.
Non è affatto impossibile immaginare Lex che inizi a studiare Bruce Wayne. Il miliardario apparentemente frivolo, il patrimonio enorme, la tecnologia sofisticata, la presenza costante di Wayne nelle vicende di Gotham e l'apparizione di Batman proprio nella città controllata dalla famiglia Wayne potrebbero diventare, per un uomo come Luthor, una serie di coincidenze troppo interessanti per essere ignorate.
Se Lex scoprisse che Bruce Wayne è Batman, probabilmente non lo renderebbe pubblico immediatamente.
Lo conserverebbe come arma.
Perché una delle regole fondamentali di Luthor è questa: un'informazione è più utile quando il tuo avversario non sa che la possiedi.
A quel punto la guerra diventerebbe terrificante.
Batman potrebbe passare settimane a sabotare la LexCorp senza sapere che Luthor conosce la sua identità. Lex potrebbe lasciargli credere di essere ancora all'oscuro, mentre contemporaneamente prepara un attacco contro Bruce Wayne.
Ed è proprio questo il motivo per cui Lex Luthor non potrebbe essere semplicemente "neutralizzato" da Batman.
Batman avrebbe il vantaggio della notte.
Luthor avrebbe il vantaggio del giorno.
Batman controllerebbe i vicoli.
Luthor controllerebbe i consigli d'amministrazione.
Batman avrebbe il Batcomputer.
Luthor avrebbe la LexCorp.
Batman avrebbe la paura.
Luthor avrebbe il potere istituzionale.
E Gotham, nel frattempo, continuerebbe a fare ciò che Gotham fa sempre: complicare tutto.
La Corte dei Gufi potrebbe attaccare entrambi. Il Joker potrebbe distruggere i piani di entrambi. La criminalità organizzata potrebbe approfittare della guerra. Superman potrebbe intervenire se Luthor oltrepassasse determinati limiti.
Alla fine, quindi, la risposta è no.
Lex Luthor non sconfiggerebbe facilmente Batman trasferendosi a Gotham.
Ma nemmeno Batman potrebbe semplicemente spegnere Luthor come se fosse un normale criminale.
Se Luthor commettesse l'errore di entrare a Gotham pensando di poterla conquistare con il denaro, Batman avrebbe buone probabilità di distruggere la sua operazione.
Se invece Luthor studiasse Gotham, comprendesse Batman, infiltrasse la politica cittadina e trasformasse la LexCorp in una presenza economica apparentemente indispensabile, Batman si troverebbe davanti a uno degli avversari più difficili che abbia mai affrontato.
Perché Joker vuole distruggere Batman.
Luthor vuole dimostrare di essere superiore a Superman.
Ma a Gotham Lex potrebbe incontrare qualcosa di ancora più pericoloso: un uomo che possiede quasi lo stesso cervello, quasi le stesse risorse e una conoscenza della guerra clandestina superiore alla sua.
E questa volta nessuno dei due avrebbe intenzione di perdere.
Cesio Endrizzi
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