domenica 1 febbraio 2026

Superman vs. Sentry: L'Analisi Spietata che Nessun Fanboy Marvel Vuole Sentire


State pure comodi, mettetevi il pigiama con lo stemma della Marvel, preparatevi a mandare insulti nei commenti. Ma sappiate una cosa: avete torto. L'oggettività, quando si parla di scontri tra esseri cosmici dei fumetti, è un'illusione. Si misura in feats, in resistenze, in logica narrativa. E su questo campo di battaglia, fatto di inchiostro e carta, c'è un vincitore netto, schiacciante, che fa sembrare l'altro un ragazzino con i problemi di autostima.

Superman vince. Punto.

E non è un'opinione da "fanboy DC". È la conclusione di un'analisi cinica, brutale e disincantata delle evidenze. Sentry è un bluff narrativo. Un costrutto di potere nato da una premessa interessante ("e se un uomo avesse il potere di un milione di soli esplodenti, ma fosse troppo folle per usarlo?") e trasformato in una barzelleta da scrittori incapaci di gestirlo.

Superman è il pilastro su cui si regge un universo narrativo. La sua funzione è vincere, alla fine. È il faro, la bussola morale, il muro invalicabile. Quando scrivono di Superman, anche nelle sue versioni più cupe, il sottotesto è chiaro: questo è l'essere più potente che ci sia. I suoi limiti sono sempre, sempre, dettati dalla sua moralità, non dalla sua effettiva capacità. Quando quella moralità viene meno, o quando la posta in gioco lo richiede, si trasforma in un dio irato che riscrive la realtà a pugni.

Sentry no. Sentry è un plot device. La sua funzione narrativa è essere instabile, essere un problema, perdere il controllo, essere sconfitto dalla sua stessa psiche. È scritto per fallire. È il "più potente ma..." per eccellenza. Quel "ma" è la sua condanna a morte in qualsiasi scontro serio. Superman ha affrontato la pazzia (Zod, i tiranni di altre dimensioni), la magia, l'antropologia. La psiche fragile di un tossicodipendente con i superpoteri non è nemmeno nella sua top 100 delle minacce.

Analizziamo i fatti, togliendo il fandom dagli occhi.

Fonte del Potere:

    • Superman: Una batteria biologica ad energia solare gialla. Più assorbe, più è forte. Non ha un tetto teorico. Ha superato l'esplosione di un Big Bang. Ha ricostruito interi sistemi solari con la sola forza. È un motore perpetuo che si autoalimenta.

    • Sentry: Un potere "cosmico" vago, legato a un siero e a una condizione paradossale. Spesso descritto come "il potere di un milione di soli esplodenti". Una metafora poetica. Superman vive dentro un sole. Un milione di soli che esplodono sono un evento finito, istantaneo. L'energia che Superman assorbe in modo costante e crescente è, in un confronto prolungato, superiore. È matematica, non poesia.


Forza e Resistenza:

    • Tu citi Doomsday. Hai ragione. Tagliare a metà il Doomsday del New 52, una bestia multiversale, è un feat di forza pura che eclissa qualsiasi cosa Sentry abbia mai fatto fisicamente. Dividere Ares? Impressionante. Ares è un dio di un pantheon. Doomsday è un principio universale di distruzione incarnato. Non sono neanche nella stessa categoria.

    • La resistenza di Superman è assurda. È stato smembrato, disintegrato a livello subatomico, esposto a magia che riscrive la realtà. E si è sempre riformato. Perché? Perché è Superman. La narrativa lo protegge. La narrativa di Sentry lo vuole sconfitto dalla sua debolezza mentale. Quale dei due asset è più affidabile in uno scontro all'ultimo sangue?


Velocità:

    • Attraversare l'universo osservabile in due giorni, con soste, è una velocità che rende ridicolo il concetto di "velocità della luce". Significa viaggiare a un fattore di miliardi di volte la velocità della luce. Sentry è veloce. Molto veloce. Ma i suoi feats di velocità sono aneddotici, mai quantificati su scala cosmica. Superman, invece, ha feats misurabili e pazzeschi. In uno scontro, chi colpisce per primo, colpisce con la forza di un'intera galassia accelerata. Superman.


Il Grande Inganno: La "Manipolazione della Realtà" di Sentry.

    • Questo è il cavallo di battaglia dei fan. "Sentry può riscrivere la realtà! Può cancellare Superman!"

    • È una cagata pazzesca.

    • Primo: Sentry usa questi poteri in modo sporadico, inconsistente e quasi mai al massimo potenziale perché la sua mente non regge. È come dare un controller della realtà a un bambino autistico durante una crisi di nervi. Non ne caverai un risultato utile.

    • Secondo: Superman ha una resistenza canonica e documentata alla manipolazione della realtà e alla cancellazione esistenziale. Hai citato gli esempi giusti: Mxyzptlk (un essere della 5a dimensione per cui la nostra realtà è un foglio di carta), Time Trapper, Dominus. Esseri la cui padronanza della realtà è il loro unico potere, e su scala infinita. Loro hanno fallito. Cosa fa pensare che un uomo instabile con un'ombra malvagia dentro di sé possa riuscire dove loro, divinità del nonsense e del tempo, hanno fallito?

    • Lex Luthor con i poteri dell'IMP (Immunità Perfetta alla Magia), capace di annichilire la realtà, non è riuscito a disintegrare Superman. Questa non è un'opinione. È un fatto pubblicato. La "manipolazione molecolare" è una barzelleta per Clark.

Anche se, per assurdo, li mettessimo su un piano di parità fisica (e non lo sono), il vero scontro avverrebbe a livello psicologico.

  • Superman combatte con un codice, ma quando quel codice viene messo da parte per una minaccia esistenziale, diventa un tattico spietato, freddo, determinato. Vede la minaccia, analizza la debolezza (e Sentry è solo debolezze), colpisce.

  • Sentry combatte con il terrore costante di sé stesso, con il Vuoto che gli sussurra dentro, con una psiche che si sgretola sotto pressione. La semplice presenza di Superman, un essere di purezza solare e volontà incrollabile, sarebbe un incubo per Robert Reynolds. Superman è tutto ciò che Sentry vorrebbe essere e non sarà mai: stabile, amato, saldo, buono senza sforzo. Questo alone psicologico farebbe collassare Sentry prima ancora che il primo pugno voli.

Sentry è il pupazzo narrativo che i writer usano per dire "guardate quanto è potente e tragico!". Superman è la colonna portante di un intero universo narrativo.

Uno è scritto per essere superato, per cadere, per essere una tragedia.
L'altro è scritto per rialzarsi, sempre, e per vincere.

In uno scontro fisico, Superman supera Sentry in forza bruta, velocità e, soprattutto, resistenza agli stessi poteri "hax" di cui Sentry dispone.
In uno scontro psicologico, Superman dissolverebbe la già fragile mente di Sentry solo standogli di fronte.

La risposta non è "Superman vincerebbe".
La risposta è: Sentry non ha mai avuto una possibilità. È come mandare un coltellino svizzero contro una testata nucleare. Uno ha tante funzionalità inutili, l'altro fa solo una cosa: distruggere tutto.

Ora potete tornare a sognare il vostro eroe lunatico. La realtà, anche in un mondo di fumetti, è spesso più dura e semplice di così.