La domanda è affascinante perché tocca uno dei confini più delicati dell’universo Marvel: il limite del potere mentale. Charles Xavier e Jean Grey sono due dei più grandi telepati mai esistiti nei fumetti Marvel 616, ma Thanos non è un bersaglio qualunque. Anzi, per molto tempo la risposta è stata piuttosto netta: no, non possono leggere né controllare la mente di Thanos. Almeno, non facilmente. E in alcuni casi, per niente.
Thanos non è solo il Titano Pazzo: è anche un telepate di livello cosmico, con una mente addestrata, schermata e rafforzata da millenni di conoscenza, tecnologia e volontà. Non stiamo parlando di un semplice cervello potenziato, ma di una coscienza che ha affrontato scontri mentali con entità come Galactus, un essere capace di comunicare attraverso il multiverso stesso. E non ne è uscito annientato. Al contrario, quegli scontri sono stati delle vere battaglie alla pari.
Nel corso della sua storia editoriale, Thanos ha dimostrato di essere virtualmente immune alla maggior parte degli attacchi psichici. Non ha avuto problemi a respingere telepati potentissimi come Mantis o Moondragon. Quest’ultima, in particolare, non possiede la potenza grezza di Jean Grey o Xavier, ma è probabilmente meglio addestrata di entrambi. Dopotutto, essere istruiti per un milione di anni da un Eterno nelle arti mentali lascia il segno. Eppure, nemmeno lei è riuscita a piegare la mente di Thanos, neanche quando disponeva della Gemma della Mente.
Charles Xavier, dal canto suo, rappresenta l’apice della telepatia umana. Nessun altro terrestre può vantare la sua esperienza, il suo controllo o la sua finezza mentale. Tuttavia, contro Thanos, Xavier parte nettamente sfavorito. La differenza non è di tecnica, ma di scala: la mente di Thanos è semplicemente costruita per resistere a intrusioni di livello cosmico. Xavier potrebbe percepire qualcosa, forse sfiorare la sua coscienza, ma controllarla? Praticamente impossibile.
Jean Grey, però, è un discorso diverso. E qui le cose si complicano.
Nei fumetti, a Jean viene offerta la possibilità di fondersi completamente con la Forza della Fenice, ottenendo una sorta di incarnazione permanente e una forma di onnipotenza raramente vista. Jean rifiuta. Più avanti spiega che la Fenice, paradossalmente, la stava limitando: non le permetteva di crescere da sola, perché stava semplicemente “cavalcando” un potere esterno.
Da quel momento, Jean evolve in modo spaventoso anche senza la Fenice. Arriva a sopravvivere alla distruzione totale del proprio corpo, continuando a esistere come entità psionica pura, per poi ricostruirsi fisicamente manipolando gli atomi circostanti tramite la telecinesi. In pratica, diventa immortale e quasi indistruttibile. È la stessa Jean che affronta Gladiator senza il potere della Fenice.
Non solo: Jean scopre di poter “prendere in prestito” il potere telepatico degli esseri intorno a lei, sommando la loro forza mentale alla propria. In un’occasione, sempre come Jean Grey e non come Fenice, riesce persino a respingere Galactus, costringendolo alla ritirata. Resta il dubbio se, in quel contesto, abbia inconsciamente attinto anche al potere di una sua versione temporale legata alla Fenice. Ma il risultato resta impressionante.
La Jean Grey più recente, priva della Fenice, è probabilmente il più potente telepate “mortale” mai visto. Supera Xavier, Moondragon e molti altri senza sforzo. In teoria, potrebbe persino riuscire a sopraffare Thanos mentalmente. In pratica? È una questione molto dibattuta. Possibile, sì. Garantito, no.
Oggi, però, il discorso è cambiato di nuovo. Jean si è riunita alla Fenice e ormai non esiste più una distinzione netta tra le due. Jean Grey è diventata a tutti gli effetti un’entità cosmica, superiore a quasi chiunque nell’universo Marvel per potenza fisica, energetica e mentale. In questo stato, Thanos non è un rivale: è poco più di un dettaglio insignificante.
In sintesi:
Charles Xavier: no, non può controllare la mente di Thanos.
Jean Grey senza Fenice: forse, in condizioni eccezionali, ma non è certo.
Jean Grey con la Fenice: sì, senza alcuna discussione.
E come spesso accade nei fumetti Marvel, tutto dipende non solo dal potere… ma dal momento, dal contesto e da chi sta scrivendo la storia.
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