Analizziamo questa collisione non tra due semplici Cybertroniani, ma tra due forze primordiali che incarnano aspetti fondamentali della mitologia Transformers.
Logos Prime: L'Archetipo
Astrale
Logos
non è un guerriero. È il principio. L'incarnazione
del Verbo, della Legge Fondamentale, della Logica che sottostà
alla realtà stessa. Esistendo nel Piano Astrale, la sua vera forma
trascende il piano fisico. L'Optimus che vediamo è un robot di
metallo ed energia; il Logos vero è un'idea vivente, una struttura
concettuale. Attaccarlo sul piano fisico è come tentare di tagliare
una pagina per ferire la storia che racconta.
Un
suo Avatar proiettato nel piano fisico, tuttavia, sarebbe
un'entità di potenza incalcolabile, ma forse vincolata dalle leggi
di quel piano. Sarebbe un essere di luce pura e legge matematica, i
cui attacchi non sarebbero proiettili, ma tentativi di riscrivere la
logica dell'esistenza del suo avversario ("Tu non puoi esistere
perché contraddici l'armonia preordinata").
IDW Optimus Prime: Il Campione della
Volontà
Questo
non è solo un soldato. È il martire-principe che
ha portato su di sé il peccato della sua razza (la fucina, la Matrix
Oscura). È il comandante che ha piegato il caos dei suoi stessi
alleati (i Decepticon ribelli) e ha combattuto minacce
esistenziali.
La
sua vittoria su Nova Prime è il fattore decisivo.
Nova Prime non era solo potente: era diventato un'entità in grado
di collassare il multiverso in un singolo universo,
un'impresa di riduzione cosmica paragonabile all'opera di un dio
folle. Optimus non lo ha sconfitto in una gara di forza bruta, ma
attraverso una combinazione di volontà incrollabile, sacrificio
(assorbendo il "peccato originale" Cybertroniano) e forse
il peso stesso del suo ruolo come vero Portatore della Matrix.
Optimus è il maestro della battaglia fisica, tattica e dell'incarnazione della volontà contro l'impossibile. Un Avatar di Logos, seppur potente, sarebbe un fenomeno da affrontare e distruggere. Optimus resisterebbe ai suoi tentativi di "cancellazione logica" attraverso la sua pura, testarda convinzione (il suo tratto caratteriale più potente in IDW), proprio come ha resistito alla corruzione della Matrix Oscura e alla megalomania di Nova. La battaglia sarebbe apocalittica, ma Optimus troverebbe un modo per colpire il cuore dell'Avatar, forse sacrificando una parte di sé stessa (un'arma, un braccio, un frammento della sua Spark) per violare le leggi che l'Avatar impone. La vittoria lascerebbe Optimus gravemente danneggiato, non solo fisicamente, ma filosoficamente, avendo lottato contro una legge dell'esistenza.
Qui non si tratta di forza. Si tratta di natura. Optimus, per quanto eroico, è un'entità del piano fisico-corporeo. Affrontare Logos nel suo regno sarebbe come un personaggio di un libro che cerca di combattere l'autore che sta scrivendo la frase in cui esiste. Logos potrebbe semplicemente ridefinire i parametri della sua esistenza o "spegnere" la narrativa che permette a Optimus di operare. Optimus non ha alcuno scaling o feats che gli permettano di operare efficacemente a quel livello di astrazione metafisica.
La domanda non è "chi è più forte?", ma "cosa significa vincere?".
Logos Prime vince se la battaglia si svolge sul suo terreno, quello dei concetti e della legge primordiale. La sua vittoria è metafisica e assoluta.
IDW Optimus Prime vince se costringe lo scontro nel regno del conflitto, del sacrificio e della volontà incarnata. La sua vittoria sarebbe una trionfale, tragica affermazione del libero arbitrio contro il determinismo, ma pagata a caro prezzo.
Optimus può battere l'incarnazione della Legge, ma non può sconfiggere la Legge stessa nel regno in cui essa è scritta. La sua grandezza risiede proprio in questo: essere l'eroe che, nel mondo dell'azione, può sfidare e abbattere anche gli dei, pur rimanendo fondamentalmente un guerriero, non un concetto.
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