Quando il cielo si fa scuro e il tuono annuncia la tempesta, non sempre è colpa della natura. A volte, dietro un fulmine o un uragano c'è un pugno chiuso, un incantesimo, o un semplice gesto della mano. I supereroi che controllano il clima sono tra i più affascinanti dell'intero fumetto, perché il loro potere è spettacolare, distruttivo, e profondamente legato alla forza primordiale della Terra. Alcuni sono dei, altri mutanti, altri ancora geni della scienza. Ma tutti hanno una cosa in comune: quando si arrabbiano, è meglio stare al chiuso.
Ecco una guida ai più potenti (e sottovalutati) signori del tempo dei fumetti.
Partiamo dal re indiscusso. Thor non si chiama "dio del tuono" per caso. Può evocare fulmini a volontà, scatenare uragani, provocare terremoti, persino generare monsoni. Non è un potere imparato: è il suo diritto di nascita. Sua madre è Gaea, la dea della Terra, il che significa che Thor non controlla solo il cielo, ma anche il suolo sotto i piedi dei nemici.
Nei fumetti, Thor ha dimostrato capacità climatiche impressionanti:
Ha generato una tempesta così potente da coprire l'intero pianeta.
Ha evocato fulmini in grado di ferire esseri cosmici come Galactus.
Ha creato tornado multipli contemporaneamente, usando la sua forza per dirigerli come armi.
La differenza tra Thor e altri controllori del clima è che i suoi poteri non si esauriscono mai. Fintanto che ha fiato e Mjolnir (o in alcune versioni, anche senza), il tempo è suo alleato.
Se Thor è il padre, Ororo è la madre. Tempesta degli X-Men non ha bisogno di un martello per evocare un fulmine. Il suo potere è innato, mutante, e talmente preciso che può far cadere una goccia di pioggia sulla mano di un bambino senza bagnargli il resto del corpo.
I poteri di Tempesta sono immensi e sottovalutati:
Può creare temporali, uragani, tornado, bufere di neve e ondate di calore.
Controlla la pressione atmosferica, può volare (usando i venti per sollevarsi), e persino respirare sott'acqua creando sacche d'aria.
Nei fumetti recenti, ha dimostrato di poter generare terremoti manipolando le correnti d'aria sotterranee.
A differenza di Thor, Tempesta non ha superforza né invulnerabilità (almeno non senza usare i venti come scudo). Ma la sua precisione e la sua creatività la rendono forse la controllora climatica più versatile dell'universo Marvel. In un universo alternativo, è stata persino in grado di tenere testa a Thor in persona.
Bobby Drake, l'Uomo Ghiaccio, è un caso a parte. Non controlla il clima in senso lato come Thor o Tempesta, ma la sua influenza sul freddo è così estrema che può alterare le condizioni atmosferiche su scala planetaria.
Le sue capacità teoriche sono terrificanti:
Può abbassare la temperatura di un'intera regione fino a portarla allo zero assoluto.
Può creare bufere di neve, tempeste di ghiaccio, e persino provocare una nuova era glaciale se spinto al limite.
Thor stesso, in una vecchia storia, avvertì gli X-Men: "Controllate il vostro amico. Secondo una leggenda asgardiana, Ymir (il primo gigante di ghiaccio) era un umano prima di diventare un mostro. Bobby potrebbe seguire la stessa strada".
L'Uomo Ghiaccio non è un villain, e probabilmente non lo sarà mai. Ma la sua potenza è talmente enorme che anche i suoi amici lo guardano con rispetto (e un po' di timore).
Donnie Gill, meglio noto come Blizzard, è un nemico di Iron Man con un'armatura che gli permette di generare freddo estremo. Può congelare edifici, strade, persino interi quartieri. Ma è molto meno potente dell'Uomo Ghiaccio, e la sua tecnologia può essere surriscaldata o danneggiata. Se controllare il clima fosse un mestiere, Blizzard sarebbe l'apprendista.
Erik Lensherr, Magneto, non controlla il clima. Controlla il magnetismo. Ma siccome il campo magnetico terrestre è strettamente legato ai fenomeni atmosferici, può indirettamente generare tempeste di fulmini. In alcune storie, ha persino creato uragani manipolando le correnti magnetiche dell'atmosfera. Non è il suo potere principale, ma è una dimostrazione di quanto sia versatile il suo genio.
Passando alla DC, il villain di Batman Mr. Freeze (Victor Fries) utilizza una tuta criogenica e un'arma a raggi congelanti per fermare i suoi nemici. Può congelare edifici, strade e persone. Ma il suo potere è tecnologico, non innato. E a differenza dell'Uomo Ghiaccio, non può influenzare il clima su larga scala. Al massimo, può creare una zona di freddo intenso intorno a sé.
Uscendo dai circuiti Marvel e DC, c'è un personaggio che merita una menzione speciale: Sophie, protagonista di Meridian della CrossGen. Sophie non controlla il clima: è la natura. Può trasformare deserti in foreste lussureggianti, discariche in paradisi naturali, e persino modificare l'ecosistema di un intero pianeta. I suoi poteri sono magici, semidivini, e così potenti che parlare di "controllo del clima" è riduttivo. Sophie è ciò che Tempesta e Thor potrebbero diventare se smettessero di limitarsi.
Chi è il più potente?
Dipende dal metro di giudizio. Se cerchi la potenza distruttiva pura, Thor vince. Può radere al suolo una città con un fulmine e farlo sembrare uno starnuto. Se cerchi la precisione e la versatilità, Tempesta è imbattuta. Può far cadere un fulmine su una monetina da cento metri di distanza. Se cerchi il potenziale teorico più spaventoso, l'Uomo Ghiaccio potrebbe trasformare la Terra in una palla di ghiaccio. E se consideriamo personaggi extra-Marvel/DC, Sophie opera a un livello semidivino che rende tutti gli altri dei bambini che giocano con gli acquerelli.
Alla fine, però, c'è una verità che nessuno può negare: quando il cielo si fa scuro, quando il tuono rompe il silenzio e la pioggia batte sui vetri, forse è solo la natura. O forse, dietro quella nuvola, c'è un supereroe arrabbiato. E se sei il cattivo della storia, è meglio che tu abbia un ombrello. E un parafulmine. E una preghiera pronta.
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