lunedì 18 maggio 2026

Paperinik / PK: quando Paperino è diventato un supereroe


Non è Batman, non è Spider-Man. La sua auto è una 313 trasformata, la sua base segreta è una villetta abbandonata chiamata Villa Rosa, e il suo più grande nemico, all'inizio, era suo cugino Gastone. Eppure, Paperinik – l'alter ego notturno di Paperino – è uno dei supereroi più amati e longevi d'Italia. E con "PK" ha vissuto una seconda vita, più cupa e avventurosa, che ancora oggi viene ricordata come uno dei picchi qualitativi del fumetto Disney.

Ecco la storia di come un papero sfortunato ha imparato a combattere il crimine (e a farsi giustizia da solo).

La nascita di Paperinik è una storia italiana, e lo è in tutti i sensi. Siamo nel 1969. Il successo di Diabolik delle sorelle Giussani ha invaso le edicole: una marea di fumetti con nomi che finivano in "ik" (Kriminal, Satanik, Zakimort) spopolava tra i lettori . Fu così che Elisa Penna, caporedattrice di Topolino, ebbe l'idea di creare un "supereroe nero" Disney, e ne parlò con lo sceneggiatore Guido Martina e il disegnatore Giovan Battista Carpi . Martina, che aveva già reso omaggio a Dante e Omero, si lanciò nell'impresa con entusiasmo. L'obiettivo? Vendicarsi dei lettori che si lamentavano delle continue sfortune di Paperino e, forse, anche di quei personaggi invidiosi che lo maltrattavano da anni.

Paperinik, il cui nome è un perfetto incrocio tra "Paperino" e "Diabolik", esordì l'8 giugno 1969 in due puntate sul settimanale Topolino con la storia Paperinik il diabolico vendicatore . Ma da dove prende i poteri? Da un ladro!

Tutto inizia per puro caso (e per una discreta dose di fortuna). Paperino entra in possesso, senza volerlo, di Villa Rosa, un'antica magione che in realtà era il covo di un celebre "gentleman burglar" degli anni '20: Fantomius . Nella villa, Paperino e i nipotini scoprono un diario segreto, un costume e un'arsenale di trappole e marchingegni bizzarri. Affascinato, Paperino decide di seguire le orme del suo predecessore e, sfruttando i ritrovati segreti, si costruisce una doppia identità. Di giorno Paperino, lo sfigato di sempre; di notte, il feroce Paperinik .

Nelle prime storie, il "Diabolico Vendicatore" non era esattamente un eroe modello: era vendicativo, a tratti spietato. Il suo obiettivo era umiliare Zio Paperone (che lo sfrutta) e Gastone (che lo surclassa con le donne), rubando loro i soldi o facendo ricadere su di loro la colpa dei suoi raid notturni . In pratica, il suo primo furto fu il famoso materasso di Paperone, pieno di banconote .

Con il tempo, il personaggio si è evoluto, diventando il "difensore di Paperopoli". Abbandonata la vena vendicativa, ha iniziato a combattere la criminalità organizzata (come i Bassotti), aiutato dal geniale Archimede Pitagorico, che gli forniva gadgets potentissimi (e spesso esilaranti) senza sapere chi fosse realmente il suo benefattore .

Negli anni '90, il personaggio aveva bisogno di una svecchiata. I lettori erano cambiati, e i fumetti di supereroi "seri" regnavano sovrani. Fu così che, in gran segreto, la redazione di Topolino preparò una bomba: PK - Paperinik New Adventures (PKNA).

Il 14 marzo 1996 uscì il numero zero, Evroniani . E fu un fulmine a ciel sereno. PKNA non era un fumetto per bambini: era un'opera di fantascienza matura, cupa e ricca di dilemmi morali, realizzata con un tratto grafico modernissimo per l'epoca, colorato al computer .

La trama della serie è molto diversa da quella classica: Paperinik diventa PK, un vero guardiano della galassia, equipaggiato non più da Archimede, ma da Uno, un supercomputer alieno (o meglio, una Intelligenza Artificiale) situato nella Ducklair Tower . E i nemici? Niente più ladri di galline: arrivano gli Evroniani, alieni che si nutrono delle emozioni dei popoli conquistati. C'è Lyla Lay, una giornalista dei tempi che in realtà è un robot poliziotto del futuro, e la tragica Xadhoom, una potentissima aliena con il potere di una stella, decisa a vendicare il suo popolo sterminato .

PKNA non aveva paura di osare. Ci ha regalato storie in cui Paperinik doveva scegliere se salvare i suoi cari o permettere un genocidio per il bene comune, o dove lo scienziato della city Finanziatore voleva far affondare la California per far emergere nuove terre fertili . Una vera e propria maturità fumettistica, che ha segnato per sempre il panorama italiano. La serie ha avuto un enorme successo di critica e pubblico, diventando un oggetto di culto, e ha generato sequel come PK2 e un reboot semplicemente chiamato PK (o Pikappa) .

Il potere di Paperinik non è nei muscoli, ma nella tecnologia (e nel coraggio). Non essendo un superumano, la forza dell'eroe risiede nell'astuzia e nei mezzi che ha a disposizione.

  • L'Eredità di Fantomius (L'era classica): Nella sua versione originale, Paperinik usava una serie di gadget ingegnosi e molto "Disneyani". Nella sua auto, la 313, aveva getti di gas soporifero e la possibilità di cambiare colore alla carrozzeria . Tra i gadget più celebri ci sono le Car-Can (caramelle cancelline), dolcetti che fanno perdere la memoria a chi li mangia (fondamentali per proteggere la sua identità segreta) e la "Testa Russante", una finta testa di Paperino messa sul cuscino per simulare la sua presenza a letto mentre lui è fuori a fare il giustiziere .

  • L'era PK (I poteri hi-tech): Con l'arrivo di PKNA, il salto tecnologico è abissale. Il simbolo del suo potere diventa lo Scudo Extransformer (o "Scudo E"), un robottino che si trasforma in scudo, arma e aereo a comando, e la tuta corazzata . Inoltre, l'intelligenza artificiale Uno gli permette di interfacciarsi con qualsiasi computer e di muoversi in un mondo cybernetico.

  • L'Auto: La sua automobile è immancabile in tutte le versioni. Dalla classica 313 ai modelli futuristici visti in PK, è il suo fedele destriero, spesso capace di volare o mimetizzarsi .

    Paperinik è molto più di una parodia di Batman o Diabolik. Per generazioni di italiani, è stato il primo supereroe a cui si sono affezionati. È un eroe imperfetto, che prima di salvare il mondo deve preoccuparsi di pagare l'affitto a Paperone. Ma questo lo rende incredibilmente umano. PK, d'altro canto, è diventato un simbolo della maturità artistica raggiunta dal fumetto Disney italiano, dimostrando che anche un papero poteva vivere avventure epiche degne di un romanzo di fantascienza .

Se volete iniziare a conoscerlo, cercate le ristampe di PKNA (ora chiamate "PK Giant" ) o le storie classiche in cui si vede la sua nascita come "Diabolico Vendicatore". State certi che non rimarrete delusi: è il supereroe con la parlantina più simpatica del West.



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