Per capire la rivalità, bisogna prima capire le differenze. Peter Parker e Johnny Storm sono due giovani supereroi cresciuti più o meno nella stessa epoca, ma sono agli antipodi.
Johnny è il classico ragazzo popolare. Bello, spavaldo, sicuro di sé. Fa parte dei Fantastici Quattro, una famiglia celebre e amata. Indossa la sua tuta senza maschera, perché non ha nulla da nascondere. Vive alla luce del sole.
Peter è l'esatto contrario. Timido, impacciato, socialmente goffo. È un eroe solitario, spesso incompreso, sempre in bilico tra l'affitto da pagare e la zia malata. Indossa una maschera che copre tutto, perché la sua vera identità è un segreto che lo protegge ma che lo condanna anche all'anonimato.
Johnny è il re del liceo. Peter è il secchione preso di mira. Ma nel mondo dei supereroi, le dinamiche si capovolgono. Spider-Man è amato dal pubblico, ha fan in tutta New York, e le donne lo adorano. Questo dà terribilmente fastidio a Johnny.
Le ragioni della loro rivalità sono tante, tutte piccole, tutte meschine, e tutte perfettamente umane.
Johnny invidia Peter per:
La popolarità di Spider-Man, che spesso offusca la sua.
L'ascendente di Peter con le donne. In costume o in borghese, Peter ha un fascino che Johnny fatica a eguagliare.
Il fatto che Spider-Man, nonostante sia un "ragno", abbia più stile di lui.
Peter invidia Johnny per:
La famiglia. I Fantastici Quattro sono uniti, si vogliono bene, si proteggono. Peter ha perso i genitori, lo zio Ben, e vive con la paura costante che i suoi cari possano essere feriti a causa sua.
L'assenza di una doppia identità. Johnny è supereroe senza maschera. Non deve mentire, non deve inventare scuse, non deve nascondersi. Peter sogna quella libertà, ma sa che per lui è impossibile.
Sono due invidie speculari, due modi di guardare all'altro e vedere ciò che manca a sé stessi.
Nonostante le frecciatine e le battutacce, Peter e Johnny sono amici. Una delle amicizie più sottovalutate dei fumetti. Si provocano, si prendono in giro, si danno del "palloso" e del "stupido". Ma quando le cose si fanno serie, sono lì l'uno per l'altro.
La Torcia Umana è stato uno dei pochi supereroi a conoscere l'identità segreta di Spider-Man fin dai primi giorni. Non l'ha mai rivelata. Non l'ha mai usata contro di lui. Anzi, in più di un'occasione, Johnny ha salvato Peter da situazioni imbarazzanti, coprendolo con i Fantastici Quattro o aiutandolo a uscire dai guai.
E Peter, dal canto suo, è sempre stato pronto a saltare in aiuto dei Fantastici Quattro quando la situazione si faceva critica. Anche quando significava mettere da parte l'orgoglio e chiedere aiuto a quel "pallone gonfiato" di Johnny Storm.
Nei fumetti classici, la loro amicizia nacque quasi per caso. Peter aveva bisogno di un lavoro e i Fantastici Quattro avevano bisogno di un assistente di laboratorio. Johnny, scocciato dall'idea di avere un "nerd" in giro per il Baxter Building, cercò in tutti i modi di farlo licenziare.
Ma poi accadde qualcosa. Un nemico attaccò, e Peter (come Spider-Man) aiutò il team. Johnny scoprì l'identità segreta di Peter, e invece di denunciarlo, decise di aiutarlo. Da quel momento, nacque una delle alleanze più strane e affiatate della Marvel. Non sempre d'accordo, non sempre gentili l'uno con l'altro, ma incredibilmente leali.
Nell'MCU, la Torcia Umana non è ancora apparsa (al netto del cameo vocale nel doppiaggio italiano di Deadpool & Wolverine, dove Johnny è interpretato da Chris Evans). La rivalità tra Peter e Johnny è ancora tutta da esplorare.
Nei fumetti, è un duello fatto di risate e provocazioni, ma anche di rispetto profondo. La speranza è che, quando i Fantastici Quattro entreranno ufficialmente nell'MCU, questa dinamica venga finalmente raccontata.
Immaginate Johnny che prende in giro Peter per il suo costume "da pigiama". Peter che risponde con una battuta sulla pettinatura di Johnny. Poi, un attimo dopo, i due che combattono spalla a spalla contro un nemico comune. È un'amicizia che ha il potenziale per essere una delle migliori dell'intero franchise.
Alla fine, Peter e Johnny non si odiano davvero. Si sopportano. Si prendono in giro. Si frustrano a vicenda. Ma si vogliono bene. Hanno un legame che va oltre la semplice amicizia: è quasi fraterno.
Johnny ha ciò che Peter desidera (la famiglia, la libertà di essere sé stesso). Peter ha ciò che Johnny desidera (il rispetto del pubblico, il fascino misterioso, la capacità di essere amato anche senza rivelarsi). Invidiano l'uno ciò che l'altro ha, e ammirano l'uno ciò che l'altro è.
È per questo che la loro rivalità è la mia preferita. Perché non parla di pugni o poteri. Parla di qualcosa di molto più umano: l'invidia, l'amicizia, e la capacità di voler bene a qualcuno anche quando ti dà fastidio.
E forse, in fondo, è proprio questo che rende grandi i supereroi. Non i muscoli, non i poteri, non le esplosioni. Ma le piccole, meschine, bellissime contraddizioni che li rendono umani.
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