Carl Lucas non è diventato un eroe per caso. È diventato un eroe perché il sistema lo ha distrutto, e lui si è rifiutato di restare a terra.
Carl Lucas nasce e cresce ad Harlem, in una famiglia povera ma dignitosa. Fin da piccolo, il suo carattere è già segnato: insofferente all'autorità, in particolare alla rigida disciplina del padre. È un ragazzo ribelle, ma non cattivo. È solo arrabbiato.
Da giovane adulto, cerca di uscire dalla povertà nel modo sbagliato: si unisce a una gang insieme al suo amico d'infanzia, Willis Stryker. La scelta si rivela disastrosa. Durante una sparatoria causata proprio dalla sua gang, sua madre viene uccisa per errore. Il padre e il fratello James, sconvolti, troncano ogni rapporto con lui.
Carl è distrutto, divorato dal senso di colpa. Decide di abbandonare la criminalità e cerca un lavoro onesto. Ma non taglia i ponti con Willis, che invece continua la sua carriera criminale. I due restano amici, finché non si innamorano entrambi della stessa donna: Reva Connors. Reva sceglie Carl.
Willis, accecato dalla gelosia, lo incastra: nasconde della droga nell'appartamento di Carl e chiama la polizia. Carl viene arrestato, processato e condannato.
Poco dopo, in prigione, riceve la notizia più devastante: Reva è morta, colpita da un proiettile destinato a Willis. La rabbia lo consuma. Tenta più volte di evadere per vendicarsi, ma fallisce. L'unico risultato che ottiene è essere trasferito in un carcere di massima sicurezza: la prigione di Seagate in Georgia, soprannominata "la piccola A" (piccola Alcatraz).
A Seagate, Carl diventa uno dei bersagli preferiti delle guardie razziste, proprio a causa della sua insofferenza all'autorità. Ma tra le mura della prigione, conosce anche il dottor Noah Burstein, un medico che diventerà suo amico e confidente.
Burstein non è un medico qualunque: da giovane ha fatto parte del team di scienziati che aveva creato il siero del supersoldato di Capitan America. A Seagate conduce esperimenti per stimolare la rigenerazione cellulare, e chiede ai detenuti il permesso di usarli come cavie in cambio di uno sconto di pena. Carl accetta.
Ma durante l'esperimento, una guardia razzista della prigione, di nascosto, alza la potenza della macchina ben oltre il limite, sperando di ucciderlo. Invece, accade l'inaspettato: Carl acquisisce una pelle più dura dell'acciaio e una forza sovrumana.
Con quei poteri, abbattere i muri di Seagate è un gioco da ragazzi. Scappa. Torna a New York. Affronta Willis Stryker, che muore in un'esplosione causata da lui.
Ma Carl Lucas non è più un fuggiasco. È qualcos'altro.
Consapevole di essere ancora un ricercato, Carl sa che ha bisogno di un lavoro. Cambia nome: diventa Luke Cage. E offre i suoi servigi come guardia del corpo a pagamento, sia contro criminali comuni che contro supercriminali.
Collabora con il dottor Burstein e la sua assistente, Claire Temple. E in questa veste di "eroe a pagamento", inizia a farsi conoscere nel mondo dei supereroi: lavora con Spider-Man, con i Fantastici Quattro, con Iron Man, e diventa membro del supergruppo dei Difensori.
Da quel momento, Luke Cage cambia legalmente il suo nome e forma un team con Iron Fist: gli Eroi in vendita (Heroes for Hire).
Durante questo periodo, Luke conosce Jessica Jones, un'ex supereroina diventata investigatrice privata. Tra i due nasce prima una collaborazione, poi una relazione, poi una famiglia. Si sposano e hanno una figlia, Danielle Cage.
Nel corso degli anni, Luke Cage è stato membro dei Vendicatori (in più formazioni), ha guidato i Nuovi Vendicatori, ed è stato persino direttore dello S.H.I.E.L.D. in alcune linee temporali future. La sua storia è un inno alla resilienza: non è mai stato il più forte, né il più veloce, né il più potente. Ma è stato quello che non si è mai arreso.
Luke Cage non ha i poteri spettacolari di Thor o di Hulk. Ma ha tutto ciò che serve per essere un combattente di prim'ordine:
Superforza di livello III (75 tonnellate): può rivaleggiare con La Cosa dei Fantastici Quattro o con Colosso degli X-Men. Non arriva ai livelli di Hulk o Thor, ma a mani nude piega l'acciaio come fosse carta.
Pelle semi-impenetrabile: più dura dell'acciaio, ferma proiettili e raggi energetici, resiste ad alte temperature. Un bazooka a distanza ravvicinata può a malapena slogargli una spalla. Non resiste alle radiazioni né all'adamantio, e il suo corpo è così pesante che non può nuotare.
Agilità sovrumana: anche se non sembra, è più agile di un ginnasta olimpico, anche se lontano dai livelli di Spider-Man o Iron Fist.
Invecchiamento rallentato: sembra un trentenne anche se ha superato i quaranta.
Guarigione accelerata: non ai livelli di Wolverine, ma recupera più velocemente del normale.
Combattimento corpo a corpo: ha imparato la lotta da strada da ragazzo, e in seguito è stato allenato da Iron Fist nelle arti marziali.
Luke Cage non è solo un supereroe. È un simbolo. È stato il primo supereroe nero della Marvel ad avere una propria testata (Hero for Hire, 1972). Ha aperto la strada a personaggi come Black Panther, ma con una differenza fondamentale: T'Challa è un re, Luke Cage è un uomo della strada. È uno di noi. Ha sbagliato, è caduto, è stato tradito, ha sofferto. Ma si è rialzato.
Oggi, Luke Cage è un pilastro dell'universo Marvel. Un Vendicatore. Un marito. Un padre. Un eroe. E ogni volta che cammina per le strade di Harlem, cammina con la dignità di chi ha vinto contro tutto e tutti. Anche contro sé stesso.
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