Parliamo di una delle tecniche più sopravvalutate della storia dei combattimenti anime. Il Kaio-ken. Il famoso "moltiplicatore di potenza" che Re Kaio insegnò a Goku dopo che quest'ultimo si era fatto ammazzare dai fratelli Saiyan (perché, sì, per imparare sta roba dovevi prima crepare).
La teoria è semplice: raddoppi, triplichi, quadruplichi la tua forza base. Più alto il numero, più diventi forte. Più diventi forte, più spacchi il culo all'avversario.
Peccato che la pratica sia una fottuta fucilazione interna.
Goku lo scoprì sulla sua pelle contro Vegeta. Usò il Kaio-ken x4 per contrastare il Galick Gun. Ci riuscì. Ma il suo corpo? Sembrava una lattina di Coca-Cola pestata da un cammello. Vene scoppiate. Muscoli lacerati. Fiato ridotto a un rantolo.
E contro Freezer? Lì il Kaio-ken diventò peggio che inutile. Diventò una condanna a morte.
Vediamo perché. E, soprattutto, vediamo come Goku, da bastardo intelligente quale è, ha aggirato il problema.
Freezer, nella sua forma finale (quella compatta, cattiva, con le corna viola e lo sguardo da serial killer), aveva un livello di potenza dichiarato di 120 milioni.
Goku, appena arrivato su Namek dopo l'allenamento in centrifuga da 100 G, era intorno ai 3 milioni. Forse 5, se vogliamo essere generosi e ignorare le guide ufficiali.
Fai due conti, bastardo.
Il divario è 40 a 1. Forse 24 a 1. Non importa. È un abisso.
Per pareggiare Freezer, Goku avrebbe dovuto usare un Kaio-ken x40. Cioè spingere il suo corpo a quaranta volte il suo limite naturale. Sai cosa succede a un organismo vivente quando cerchi di estrargli quaranta volte la sua potenza base?
Esplode.
Non in senso metaforico. Esplode sul serio. I vasi sanguigni si squarciano come dighe. Il cuore, se pompasse sangue a quella pressione, si liquefarebbe. Le ossa? Polvere.
Nel manga e nell'anime, quando Goku usa Kaio-ken x10 contro Freezer (prima di trasformarsi in Super Saiyan), il suo corpo già trema, fuma, sanguina. È un uomo che tiene insieme i pezzi con la sola forza di volontà.
E Freezer? Freezer è lì che lo guarda, impassibile, e dice: "Carino. Ma mi stai facendo solo il solletico" .
Ecco il punto: il Kaio-ken non è un'arma lineare. Più alto è il moltiplicatore, più alto è il danno. La relazione non è 1:1, è esponenziale. Ogni livello extra di Kaio-ken ti distrugge molto più del precedente.
Kaio-ken x2 = mal di
testa e vene gonfie.
Kaio-ken x3 = sangue dal naso e arti
intorpiditi.
Kaio-ken x4 = danni interni gravi, rischio
collasso.
Kaio-ken x10 = il tuo corpo è una centrale nucleare
in meltdown.
Kaio-ken x20 = sei già morto, il tuo cadavere non
lo sa ancora.
E Goku, contro Freezer, avrebbe avuto bisogno di un x40. Cioè la morte istantanea prima ancora di tirare il primo pugno.
E qui arriva la legge di ferro del Kaio-ken.
Funziona solo se il tuo avversario è più o meno alla tua altezza.
Contro Nappa? Goku era già superiore. Il Kaio-ken fu solo una ciliegina sulla torta.
Contro Vegeta? Erano alla pari. Il Kaio-ken x4 fu sufficiente a ribaltare l'onda d'urto. Ma Goku finì a pezzi.
Contro Freezer? Goku era spacciato in partenza. Nessun moltiplicatore avrebbe colmato un divario di decine di milioni. E anche se avesse provato a spingersi oltre, il suo corpo sarebbe collassato prima di toccare Freezer.
Ecco la legge crudele: il Kaio-ken è efficace solo quando non ne hai davvero bisogno. Quando il nemico è già alla tua portata, lo usi per prendere un vantaggio sporco. Ma quando il nemico è un mostro come Freezer, il Kaio-ken è solo un modo elegante per suicidarti.
Allora cosa fa un bastardo intelligente quando il suo moltiplicatore preferito gli si ritorce contro?
Cambia strategia. E Goku, da guerriero navigato, ne ha un arsenale.
1. La Genkidama (Sfera Spirale): il furto collettivo di energia
Contro Freezer, Goku provò prima la soluzione "furto energetico".
La Genkidama non dipende dalla tua potenza base. Dipende da quanta energia riesci a rubare da piante, animali, esseri umani, pianeti interi. È un'arma parassita. E su Namek, Goku raccolse energia da decine di pianeti vicini.
Il risultato? Una sfera enorme, catastrofica, che schiacciò Freezer e lo seppellì sotto un'onda d'urto.
Peccato che Freezer fosse ancora vivo. Distrutto, ma vivo. Perché la Genkidama ha un limite: se il nemico è troppo forte e la tua raccolta è troppo rapida, puoi solo ferirlo, non ucciderlo.
Ma la Genkidama rimane la strategia numero uno contro chiunque sia più forte di te. Non chiedi permesso. Rubi energia da tutto l'universo e la scagli addosso al nemico. Sporco, ma efficace.
2. Il Super Saiyan: il moltiplicatore che non ti uccide (se sei incazzato)
Poi c'è l'altra soluzione. Quella che Goku scoprì per caso, dopo aver visto Krillin esplodere in mille pezzi per mano di Freezer.
La trasformazione.
Il Super Saiyan è un moltiplicatore (x50 secondo i databook) che non distrugge il corpo. Lo potenzia. Perché? Perché non è una forzatura esterna come il Kaio-ken. È una risposta biologica, genetica, razziale. È il corpo Saiyan che si adatta alla rabbia e si evolve.
Con il Super Saiyan, Goku passò da 3 milioni a 150 milioni in un istante. Nessun Kaio-ken avrebbe mai potuto fare quella roba senza vaporizzarlo.
E Freezer? Freezer passò dall'essere un dio a essere un sacco di carne da macello.
Morale: trova una trasformazione razziale. Se sei umano, sei fottuto. Se sei Saiyan, hai un asso nella manica. Ma non tutti possono esserlo. Quindi…
3. L'allenamento iperbarico: diventa più forte alla base
Prima di affrontare Freezer, Goku non si è presentato con le mani in mano. È andato su Namek? No. È andato sulla sua astronave, ha impostato la gravità a 100 G, e si è fatto a pezzi da solo.
Per giorni. Forse settimane.
Ogni osso rotto, ogni muscolo lacerato, ogni secondo di sofferenza serviva ad aumentare il suo livello base. Perché senza livello base, moltiplicare è inutile.
Un Kaio-ken x10 su
un livello base da 10 è 100.
Un Kaio-ken x2 su un livello base
da 50 è 100.
Stesso risultato, ma il secondo non ti uccide.
Ecco la sporca verità: il Kaio-ken è una stampella per deboli. I veri guerrieri aumentano il livello base. Poi, semmai, usano il Kaio-ken come extra, non come ancora di salvezza.
Goku lo capì. E dopo Namek, il Kaio-ken scomparve quasi del tutto. Perché il Super Saiyan era meglio. E perché Goku aveva finalmente capito che non si vince moltiplicando qualcosa di piccolo. Si vince diventando grandi.
4. L'arte di non combattere da solo
Un'altra strategia che Goku usa, ma che i duri puristi odiano ammettere: non combattere da solo.
Contro Raditz?
Chiese aiuto a Piccolo.
Contro Vegeta? Chiese aiuto a Gohan,
Krillin e Yajirobe (sì, Yajirobe, il codardo con la katana).
Contro
Freezer? All'inizio combatté con Piccolo, Gohan e Krillin. Poi
rimase solo, ma solo perché gli altri erano già morti o in fin di
vita.
E contro i nemici ancora più forti? Sai cosa fa Goku? Teletrasporta il nemico da un'altra parte, si allena per anni, torna più forte.
Non eroismo. Pragmatismo sporco.
Torniamo alla domanda originale.
Perché il Kaio-ken è meno efficace contro avversari più forti come Freezer?
Perché il Kaio-ken è un moltiplicatore. E moltiplicare un numero piccolo per un numero grande ti dà comunque un numero medio. Ma moltiplicare un numero grande per un numero piccolo ti distrugge il corpo. E se provi a moltiplicare troppo, il tuo corpo esplode prima ancora che il pugno arrivi a destinazione.
Goku lo capì. E per questo, contro Freezer, non insistette sul Kaio-ken. Lo usò come ultima risorsa disperata (Kaio-ken x20 sulla Kamehameha). Ma non funzionò. Freezer si alzò, si scrollò di dosso la polvere, e disse: "Bello. Ma non basta" .
Allora Goku cambiò registro. Passò alla Genkidama. Non bastò neppure quella. Allora passò al Super Saiyan. E lì, finalmente, il divario fu colmato.
La lezione? Non esiste una tecnica magica. Esistono solo strumenti. E ogni strumento ha un limite. Il Kaio-ken è fantastico quando sei già alla pari. È un apri-scatole, non un distruttore di mondi.
Se sei troppo
debole, il Kaio-ken ti uccide.
Se sei abbastanza forte da usarlo
senza morire, probabilmente non ne hai bisogno.
Se sei troppo
forte, usi altro.
Questa è la legge del combattimento. Nella vita reale come nei cartoni animati.
E se qualcuno ti dice che il Kaio-ken è la tecnica suprema, chiedigli: "Quanto sei forte alla base, senza?"
La risposta ti dirà se è un guerriero o solo un pollo che gioca a fare il drago.
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