Il Marvel Cinematic Universe è una macchina narrativa perfettamente oliata. Ogni fase, ogni film, ogni scena dopo i titoli di coda sembra seguire un progetto divino studiato anni in anticipo. Eppure, dietro la facciata impeccabile, ci sono intere strade mai percorse, sceneggiature riscritte, idee geniali abbandonate in corsa. Alcune per scelta, altre per tragedia, altre ancora perché qualcuno, a un certo punto, ha detto: "Troppo complicato".
Nelle sue prime apparizioni nel MCU, M'Baku (interpretato da Winston Duke) è un alleato burbero ma leale. Nei fumetti, invece, la sua storia è molto più oscura. M'Baku è il leader del Culto del Gorilla Bianco, una setta wakandiana che vuole riportare il paese a uno stato di natura selvaggio . Per ottenere i suoi poteri, compie un rituale brutale: uccide uno dei rari gorilla bianchi del Wakanda, ne mangia le carni e si bagna nel suo sangue, diventando il nemico giurato di T'Challa con forza e agilità sovrumane. Questa trama, perfettamente cinematografica, era stata seriamente presa in considerazione per il sequel di Black Panther. La morte prematura di Chadwick Boseman nel 2020 ha però stravolto ogni piano, portando a una riscrittura completa di Wakanda Forever. M'Baku è rimasto un antieroe ambiguo, e il suo lato più dark è rimasto solo nei fumetti.
L'Endgame che abbiamo visto è un capolavoro di economia narrativa: viaggio nel tempo, gemme dell'infinito, battaglia finale. Ma la versione originale della sceneggiatura era molto, molto più complessa.
Oggi diamo per scontato che le Gemme dell'Infinito siano sempre state al centro della saga. Ma non era scontato. Nella sceneggiatura originale di Captain America: Il Primo Vendicatore, l'oggetto che i nazisti trovano nel monastero norvegese non era la Gemma dello Spazio, ma il Cubo Cosmico, un artefatto separato capace di esaudire i desideri .
Il piano originale era diverso: Thanos sarebbe apparso già alla fine del primo Captain America, dando il via a una saga incentrata sulla ricerca del Cubo. Le Gemme sarebbero arrivate solo in una fase successiva. Poi, a un certo punto, qualcuno decise di fondere i due oggetti: il Cubo sarebbe diventato l'involucro della Gemma dello Spazio. Più elegante, più snello. Ma l'idea di una saga del Cubo Cosmico, più vicina ai fumetti classici, è stata abbandonata senza una vera spiegazione.
L'emozione più grande di No Way Home è stato il ritorno di Matt Murdock, nei panni dell'avvocato difensore di Peter Parker. Ma la scena, seppur elettrizzante, è durata pochi secondi. In origine, doveva essere molto più corposa.
L'idea era di trasformare il processo a Peter in un vero e proprio scontro tra titani del tribunale: Matt Murdock per la difesa, e Jennifer Walters (la futura She-Hulk) per l'accusa . Matt avrebbe rivelato a Peter la sua identità segreta e, in un delirio di strategia, avrebbe persino indossato il costume di Spider-Man per sviare i sospetti facendosi vedere in giro per New York.
La trama fu abbandonata per motivi ignoti, probabilmente di tempistiche. Peccato: vedere Daredevil e She-Hulk battagliare in aula, prima ancora che in costume, sarebbe stato un momento da manuale del "legal drama supereroistico".
Tra i tanti rimpianti di Love and Thunder (una lista lunga), c'è l'assenza di un personaggio cruciale dei fumetti: Angela, la sorella perduta di Thor. Creata originariamente da Neil Gaiman per la Image Comics, Angela è stata acquisita dalla Marvel anni fa e inserita nella continuity asgardiana come figlia di Odino e Freyja, rapita da bambina e cresciuta nel regno di Heven.
L'idea di introdurla in Love and Thunder era stata seriamente discussa, ma fu scartata presumibilmente per scelta del regista Taika Waititi, che preferì concentrarsi sulla love story tra Thor e Jane Foster. Peccato: Angela avrebbe aggiunto un conflitto familiare inedito e una nuova dinamica alla già caotica famiglia reale di Asgard.
Uno dei problemi più discussi di Eternals è il buco di trama più grande: se gli Eterni esistono da migliaia di anni, perché non hanno aiutato i Vendicatori contro Thanos? La risposta ufficiale ("non dovevano interferire") ha convinto pochi.
Qualcuno tra gli sceneggiatori aveva proposto una soluzione radicale: ambientare l'intero film in un universo alternativo, dove gli Eterni erano gli unici superesseri presenti. Questo avrebbe risolto automaticamente ogni contraddizione. Inoltre, in questo universo parallelo, la storia avrebbe esplorato il legame tra Eterni e Devianti come divinità e demoni delle antiche religioni. In particolare, la tormentata relazione tra Thena e Kro (il leader dei Devianti) sarebbe stata sviluppata come origine del mito di Ade e Persefone .
7. Doctor Strange 2: L'incubo che non fu mai
Prima che Sam Raimi prendesse in mano Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il progetto era affidato a Scott Derrickson, regista del primo film. La sua visione era più cupa, più horror, e aveva un villain preciso: Incubo, il signore della Dimensione dei Sogni .
Nella trama originale, Incubo avrebbe lentamente portato Wanda alla follia, agendo sui suoi sogni e confondendo la sua percezione della realtà, fino a renderla instabile. Strange avrebbe dovuto sconfiggerlo a caro prezzo, sacrificando qualcosa di importante. Non ci sarebbero stati America Chavez, né Christine Palmer, né gli Illuminati. Ma ci sarebbe stato forse Sonnambulo, l'unico essere in grado di contrastare Incubo in modo efficace.
Ogni universo narrativo ha i suoi sentieri non percorsi. L'MCU, per quanto meticoloso, non fa eccezione. Alcune di queste idee erano probabilmente destinate a fallire (L'Ultraverso suona già troppo di "quarto film di Potere Rangers"). Altre, come il processo a Spider-Man o l'arrivo di Angela, avrebbero potuto arricchire film già riusciti. Altre ancora, come la saga del Cubo Cosmico, avrebbero potuto cambiare per sempre le sorti della saga.
La bellezza del fumetto, e del cinema che lo interpreta, è che niente è mai perso per sempre. Un giorno, chissà, qualcuno potrebbe riprendere in mano queste idee. E finalmente vedere Daredevil e She-Hulk battagliare in aula. O Man-Thing emergere dalle paludi. O M'Baku, finalmente, indossare la pelle del gorilla bianco.
Fino ad allora, restano leggende metropolitane della Marvel. Storie che forse non sono mai state raccontate, ma che qualcuno, da qualche parte, ha sognato.
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