domenica 19 luglio 2026

Gesebel: La Regina dei Fumetti di Fantascienza Italiana

 


Tra le icone del fumetto italiano, poche figure sono tanto affascinanti e controverse quanto Gesebel. Creata nel 1966 da Max Bunker (Luciano Secchi) e Magnus (Roberto Raviola), Gesebel rappresenta un unicum nel panorama editoriale dell'epoca: una regina spaziale, crudele e sexy, che ha anticipato temi come il femminismo radicale e la critica sociale in un'epoca di grandi cambiamenti .

La serie nacque per iniziativa dell'Editoriale Corno, che voleva colmare un vuoto nel suo catalogo: quello della fantascienza. L'editore immaginava un'eroina sexy, che vivesse avventure violente e spaziali . Max Bunker, su pressione del disegnatore Magnus, si immerse nella lettura degli autori classici di fantascienza per costruire un universo narrativo che potesse essere anche una satira sociale .

La serie esordì nel febbraio 1966 con un formato leggermente più grande del tascabile classico (13x18,5 cm) e 144 pagine in parte a colori, al prezzo di 200 Lire . Nonostante le premesse, la serie ebbe vita breve: solo 23 numeri pubblicati fino all'ottobre 1967 .

Dopo soli sei numeri, Magnus e Max Bunker abbandonarono la serie . Le ragioni furono probabilmente lo scarso successo commerciale e l'impegno su altri progetti come Alan Ford. La serie venne affidata a Erasmo Buzzacchi (testi) e Roberto Corbella Peroni (disegni) per i numeri 7-20, mentre Luigi Corteggi curò gli ultimi tre numeri e realizzò tutte le copertine .

L'universo di Gesebel è un futuro distopico dove le donne dominano e gli uomini sono schiavi. La protagonista regna sul Virgin Planet, un pianeta abitato da donne guerriere, bellissime e spietate, che organizzano scorribande spaziali per depredare navi mercantili di merci e, soprattutto, di uomini .

Gesebel possiede il più grande harem maschile del pianeta, che usa per il piacere e la punizione . Il suo potere è assoluto e dispotico. È circondata da figure emblematiche:

  • Mabus, il suo servitore muto e devoto 

  • Pussycat, un gatto dai denti d'oro con il potere di uccidere chiunque tenti di fuggire 

  • Galena, la sua generale, invidiosa del potere e sempre in lotta per detronizzarla 

  • Il Generale Brosk, il suo principale nemico nella Galassia 1, che tenta di fermare le sue scorribande 

La serie di Gesebel si distingue per una forte satira sociale. Bunker e Magnus utilizzano la fantascienza come pretesto per criticare il potere, la corruzione della classe dirigente e le dinamiche di genere . La figura di Gesebel è una caricatura del femminismo radicale, una donna che ha portato l'emancipazione all'estremo, diventando una tiranna .

Magnus, nel dare forma a questo universo prevalentemente femminile, mostrò tutto il suo talento nel disegnare la figura femminile . Le sue donne erano completamente nuove per l'epoca: sguardo duro, contorni secchi e precisi . La censura, tuttavia, non tardò ad arrivare. I disegni di Magnus vennero spesso ritoccati, con l'aggiunta di linee strategiche per trasformare una gamba nuda in una tuta aderente .

Nonostante la breve vita editoriale, Gesebel è diventato un personaggio di culto. Nel 1990, Max Bunker ristampò i primi sei numeri della serie, quelli realizzati con Magnus, definendoli "la vera Gesebel" . Oggi, la serie è ricordata come un precursore di molte opere di fantascienza ed erotismo che sarebbero seguite.

Se sei un appassionato di fumetti italiani, vale la pena riscoprire l'affascinante e controversa figura di Gesebel. La sua storia è un esempio di come il fumetto italiano degli anni Sessanta abbia saputo osare, mescolando generi e sfidando la censura, in un'epoca di grandi cambiamenti culturali.


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