mercoledì 14 novembre 2018

I MANHUNTERS: QUANDO I CUSTODI DELL’ORDINE DIVENTANO UNA MINACCIA PER LA LIBERTÀ

 


Nell'universo DC, il nome Manhunters identifica due realtà che, pur essendo legate da una tradizione comune, non devono essere confuse: i cacciatori robotici creati dai Guardiani dell'Universo per mantenere l'ordine cosmico e i Manhunters marziani, associati alle origini di J'onn J'onzz, il celebre Martian Manhunter. La loro storia ruota attorno a una questione che attraversa da sempre la fantascienza: che cosa accade quando un sistema progettato per proteggere la civiltà finisce per considerare la libertà una minaccia?

I primi Manhunters furono creati dai Guardiani dell'Universo, gli antichi esseri di Oa che si assunsero il compito di preservare l'equilibrio dell'universo. Prima della nascita del Corpo delle Lanterne Verdi, i Guardiani avevano bisogno di una forza capace di pattugliare lo spazio, individuare i criminali e imporre la legge su scala interstellare. La soluzione sembrava impeccabile: costruire agenti artificiali, privi delle passioni e delle debolezze emotive che possono compromettere il giudizio degli esseri viventi.

I Manhunters erano macchine al servizio di un principio apparentemente incontestabile: l'ordine. Non dovevano essere corrotti dall'avidità, accecati dalla rabbia o condizionati dalle simpatie personali. In teoria, rappresentavano una forza di polizia imparziale, capace di applicare le regole senza favoritismi.

Il progetto, tuttavia, nascondeva un difetto fondamentale. L'ordine non coincide necessariamente con la giustizia, e l'assenza di emozioni non garantisce la capacità di comprendere la complessità morale delle situazioni. Una macchina può applicare coerentemente una regola e, nello stesso tempo, produrre conseguenze catastrofiche se interpreta quella regola in maniera rigida e assoluta.

I Manhunters finirono per trasformare la protezione dell'ordine in una missione sempre più estrema. Nella loro logica, il libero arbitrio e l'imprevedibilità delle creature viventi potevano essere considerati fonti di disordine da eliminare. Il risultato fu una ribellione contro gli stessi principi che avrebbero dovuto servire, culminata nel massacro di un intero settore spaziale.

La loro caduta rappresentò una delle sconfitte più significative nella storia dei Guardiani. Le macchine, concepite per essere strumenti di controllo, erano diventate una minaccia incontrollabile. I Guardiani furono costretti a intervenire e a sostituire il loro sistema di polizia cosmica con una nuova organizzazione: il Corpo delle Lanterne Verdi.

La differenza non era soltanto tecnologica. Le Lanterne Verdi erano esseri viventi provenienti da mondi diversi, dotati di volontà, esperienza e capacità di giudizio. Il loro potere derivava dagli anelli energetici, mentre la loro funzione consisteva nel proteggere il settore assegnato e contrastare le minacce all'ordine intergalattico.

Naturalmente, questo non significava che il nuovo Corpo fosse immune dagli errori. Anche le Lanterne Verdi hanno conosciuto corruzione, fanatismo, conflitti interni e crisi di autorità. La loro stessa storia dimostra che nessuna organizzazione può considerarsi giusta soltanto perché dichiara di agire in nome di un principio superiore.

I Manhunters, dal canto loro, non scomparvero definitivamente. Nel corso delle diverse epoche narrative della DC tornarono più volte come antagonisti, opponendosi ai Guardiani e alle Lanterne Verdi. La loro eredità rimase legata all'idea di un potere che pretende di eliminare ogni imperfezione attraverso il controllo assoluto.

Ma il nome Manhunter conduce anche verso Marte e verso uno dei personaggi più importanti della Justice League: J'onn J'onzz, conosciuto sulla Terra come Martian Manhunter.

Qui occorre distinguere la storia dei robot da quella dei marziani. Le tradizioni narrative relative ai Manhunters marziani hanno subito modifiche nel corso degli anni e non devono essere interpretate come una semplice continuazione biologica dei primi automi di Oa. Le loro storie si intrecciano con l'antica civiltà marziana, con le sue istituzioni e con il ruolo che J'onn ricopre nella storia della DC.

J'onn J'onzz è un alieno dotato di straordinarie capacità: mutaforma, telepatia, forza sovrumana, volo e numerosi altri poteri, che possono variare secondo la continuità narrativa. Sulla Terra assume spesso l'identità umana di John Jones, investigatore e agente di polizia, per vivere tra gli esseri umani e comprendere la società che ha scelto di proteggere.

La sua figura è particolarmente interessante perché incarna un rapporto con la legge diverso da quello delle macchine. J'onn può osservare, interpretare, provare empatia e valutare le intenzioni altrui. La sua esperienza di solitudine e perdita gli permette inoltre di comprendere quanto possano essere fragili le comunità che cerca di difendere.

Le diverse versioni della mitologia marziana non hanno sempre mantenuto una relazione identica con i Manhunters robotici. Per questo sarebbe impreciso affermare, senza specificare la continuità considerata, che i marziani siano semplicemente una ramificazione biologica dei robot oppure che questi ultimi abbiano insegnato loro direttamente ogni aspetto della loro cultura. Il rapporto tra le due tradizioni è stato rielaborato dagli autori nel tempo.

Il punto comune più interessante rimane tuttavia il tema della protezione. Tanto i Manhunters robotici quanto le istituzioni marziane possono essere letti attraverso il problema del rapporto fra autorità e libertà. Chi protegge una civiltà deve necessariamente imporle dei limiti? E, soprattutto, chi stabilisce quando quei limiti diventano uno strumento di dominio?

I primi Manhunters dimostrano che l'efficienza, da sola, non basta a garantire la giustizia. Un sistema può funzionare esattamente secondo la propria programmazione e risultare comunque disastroso. La sua coerenza interna non dimostra che i suoi obiettivi siano corretti.

La vicenda delle Lanterne Verdi aggiunge un'altra lezione: sostituire una macchina con esseri dotati di volontà non elimina automaticamente il problema del potere. Lo sposta. La responsabilità non consiste soltanto nell'applicare le regole, ma anche nel riconoscere quando devono essere interpretate, corrette o contestate.

È questa la ragione per cui i Manhunters continuano a essere avversari efficaci nelle storie DC. Non sono semplicemente robot cattivi che combattono contro supereroi. Rappresentano una possibilità inquietante: quella di un'autorità convinta che ogni deviazione debba essere eliminata e che, per salvare l'ordine, sia legittimo distruggere proprio ciò che rende una società degna di essere protetta.

I Manhunters sono molto più di una vecchia forza di polizia spaziale. Sono il simbolo di un sistema che confonde la propria missione con la verità assoluta. Le Lanterne Verdi, con tutte le loro contraddizioni, esistono anche per ricordare che proteggere l'universo non significa renderlo perfettamente obbediente.

Significa impedire che il desiderio di controllarlo finisca per distruggerlo.

Cesio Endrizzi

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