Ogni tanto, tra i
fan dei fumetti e degli adattamenti cinematografici, riaffiora una
domanda che, a prima vista, potrebbe sembrare logica, ma che in
realtà nasconde un fraintendimento profondo del personaggio e della
sua storia: "Perché Superman e Supergirl non provano a
stare insieme e a ripopolare la razza kryptoniana?"
A un esame
superficiale, la domanda potrebbe avere una parvenza di senso. Sono
gli ultimi due kryptoniani "puri" (al netto di cloni,
fantasmi e altre stranezze del fumetto). Sono giovani, belli,
potenti. Perché non perpetuare la specie?
La risposta è
talmente ovvia che quasi non dovrebbe essere posta: perché
sono esseri umani, non macchine per la riproduzione. E
perché la loro storia non parla di sopravvivenza biologica, ma di
amore, accettazione e rinascita culturale.
Il primo errore di
chi pone questa domanda è pensare che Superman e Supergirl
considerino la ricostruzione di Krypton una priorità. Non lo è. Mai
lo è stata.
Clark Kent è stato
cresciuto dai Kent nel Kansas. Sa di essere kryptoniano, ma la sua
identità, i suoi valori, i suoi affetti sono profondamente radicati
sulla Terra. Ha una madre umana (Martha), un padre umano (Jonathan),
un'educazione umana e una moglie umana (Lois Lane). Suo figlio, Jon
Kent, è per metà kryptoniano e per metà umano.
Kara Zor-El, sua
cugina, è arrivata sulla Terra da adolescente, dopo aver visto
Krypton distruggersi. Ha vissuto il trauma della perdita, ma ha anche
scelto di abbracciare il suo nuovo mondo. Ha avuto relazioni con
umani, alieni, e persino con un cavallo mutaforma (Comet) in una
delle storie più strambe dei fumetti. Ma non ha mai manifestato il
desiderio di "ripopolare" nulla.
Per entrambi,
Krypton è il passato. La Terra è il presente. E il futuro? Non si
costruisce con un programma di allevamento selettivo, ma con l'amore,
la famiglia e le scelte che fai.
C'è poi un
dettaglio che spesso viene trascurato: Superman e
Supergirl sono parenti stretti. Sono cugini di primo grado.
In qualsiasi cultura terrestre, una relazione tra cugini di primo
grado è socialmente e biologicamente problematica.
Ma anche se
volessimo sorvolare sull'aspetto genetico, rimane il fatto che il
loro rapporto non è mai stato romantico. Non lo è mai stato e non
lo sarà mai. Clark vede Kara come una sorella minore da proteggere e
guidare, non come una possibile compagna. E Kara, dal canto suo, ha
sempre considerato Clark un fratello maggiore, non un amante.
Costruire una trama
in cui i due si mettono insieme per "ripopolare la razza"
sarebbe non solo fuori carattere, ma profondamente inquietante. E i
fumetti, per quanto a volte strambi, non hanno mai seguito quella
strada.
La domanda originale
conteneva un'osservazione interessante: "Perché non
sono megalomani o psicopatici?"
Ed è esattamente
questo il punto. Ci sono personaggi nei fumetti – o nella mente di
alcuni scrittori – che guarderebbero alla sopravvivenza di una
razza come a un imperativo biologico da realizzare a ogni costo. Ma
Superman e Supergirl non sono così. Non sono creature programmate
per la riproduzione. Sono persone.
Clark ha scelto una
vita normale con Lois. Ha un figlio. Ha una famiglia. Non ha mai
espresso il desiderio di ricostruire Krypton letteralmente. Il suo
sogno è quello di preservare i valori kryptoniani – la giustizia,
la speranza, la compassione – non il patrimonio genetico.
Kara ha avuto una
vita sentimentale travagliata e interessante, ma sempre vissuta come
una ragazza normale, non come una "donna in missione" per
la sopravvivenza della sua specie.
Entrambi hanno fatto
pace con la perdita di Krypton. Non vogliono riportarlo indietro.
Vogliono vivere qui, ora, con le persone che amano.
Nel corso degli
anni, alcuni autori hanno flirtato con idee bizzarre. James Gunn, ad
esempio, è stato spesso accusato di avere una fissazione per i
bambini nello spazio, un tema che ricorre in molti dei suoi film e
che ha sollevato più di un sopracciglio. Anche Bruce Timm, il
creatore della serie animata Batman: The Animated Series,
ha inserito una relazione tra Batgirl e Batman che molti fan hanno
giudicato fuori luogo.
Ma la differenza tra
una scelta narrativa discutibile e una violazione del personaggio è
netta. Superman e Supergirl che si mettono insieme per ripopolare
Krypton non sarebbe una "scelta narrativa". Sarebbe un
tradimento di tutto ciò che rappresentano.
Alla fine, la
risposta alla domanda è semplice: Superman e Supergirl non provano a
ripopolare Krypton perché non vogliono. Perché non sentono il
bisogno di farlo. Perché sono felici sulla Terra. Perché hanno una
famiglia, degli amici, una vita.
Krypton è morto. E
va bene così. Ciò che conta non è la sopravvivenza biologica di
una razza, ma la sopravvivenza dei suoi valori. E quei valori, Clark
e Kara li hanno già trasmessi – non attraverso il sangue, ma
attraverso le loro azioni.
Il vero erede di
Krypton non è un bambino nato da un programma di allevamento. È un
ragazzo che cresce in Kansas con un cuore pieno di speranza e un
mantello sulle spalle. E quell'eredità, nessun genocidio o
esplosione planetaria potrà mai cancellarla.