Il rapporto tra Joker e Batman è uno dei più complessi e intricatissimi nell'intero universo dei fumetti. Non si tratta solo di una lotta tra il bene e il male, ma anche di una diade psicologica che va oltre la tradizionale opposizione tra eroe e villain. Una delle domande più frequenti che si pongono i fan, e che ha generato non poche teorie, è: Perché il Joker non cerca mai di scoprire la vera identità di Batman?
La risposta non è semplice e può essere esplorata su più livelli: psicologico, filosofico e narrativo.
Il Joker non è un "supercriminale" nel senso tradizionale del termine. Non è motivato dal denaro, dal potere o dalla vendetta come molti altri villain. Il suo obiettivo primario è il caos assoluto. Non cerca la conquista o la distruzione in modo sistematico, ma la pura disgregazione della società e dell'ordine. La sua esistenza, infatti, è strettamente legata a quella di Batman: sono due facce della stessa moneta. Batman è l'eroe che incarna la legge e l'ordine, mentre il Joker rappresenta l'assenza di leggi e il disordine mentale.
Se Batman dovesse rivelarsi per quello che è — un uomo normale con una vita privata e un'identità da difendere — ciò priverebbe il Joker della sua soddisfazione psicologica. La lotta tra i due non sarebbe più una guerra tra concetti universali, ma una semplice sfida tra due persone con storie simili, solo che una ha deciso di agire come “eroe” e l'altra come “villain”. Il Joker si diverte a pensare che Batman sia una forza inesorabile e misteriosa, un enigma che, alla fine, non può essere compreso o sconfitto facilmente. Se il Joker scoprisse la vera identità di Batman, perderebbe quella "magia" che dà significato alla loro battaglia.
Un altro aspetto interessante del Joker è che, come persona, è incapace di stabilire legami autentici. La sua mente è talmente distorta che non cerca mai una connessione genuina con gli altri. La relazione con Batman, pur essendo completamente malsana, è l'unica connessione che il Joker sembra apprezzare. Questo legame basato sul conflitto, sull'antagonismo, sul gioco mentale è il suo modo di vivere. Scoprire la vera identità di Batman non lo farebbe sentire più vicino a lui, ma distruggerebbe l'unica relazione che per il Joker ha valore, cioè quella di essere il contrario di Batman. La rivelazione della sua identità ridurrebbe la complessità della lotta a una mera vendetta personale, priva di quel valore simbolico che tanto affascina il Joker.
Un altro livello di risposta alla domanda risiede nella filosofia del Joker. Da sempre, il Joker ha incarnato l'idea che l'ordine e la struttura della società siano illusori. È convinto che le persone non siano altro che pedine in un gioco, pronte a cadere nel caos se tolti i giusti freni morali. La sua interazione con Batman ha sempre avuto uno scopo più grande di semplice vendetta: il Joker vuole dimostrare che la "normalità" è fragile. Batman rappresenta una forma di ordine, di morale, di giustizia che il Joker considera come un gioco ipocrita.
Per il Joker, scoprire la vera identità di Batman significherebbe ridurre il suo antagonista a un semplice essere umano con una storia personale, con delle emozioni e degli obblighi. Questo farebbe svanire la sua missione, che non è tanto combattere Batman, quanto dimostrare che tutti, anche Batman, sono vulnerabili e facili da abbattere. Se scoprisse chi è Batman, perderebbe la possibilità di distruggere la sua morale, l'illusione di inarrestabilità che il Cavaliere Oscuro porta con sé. Il Joker sa che, finché Batman rimane un simbolo, c'è ancora speranza di destabilizzare l'intero sistema.
C'è anche un elemento di ironia che rende questa dinamica ancora più interessante. Il Joker, pur avendo infinite risorse e il desiderio di demolire Batman in ogni modo possibile, sembra rifiutarsi di ridurre Batman a una persona qualunque. Se scoprisse la sua identità, perderebbe il mistero che rende il suo avversario così affascinante. In fondo, il Joker non vuole un Batman normale: vuole un Batman leggendario, un Batman che non può essere abbattuto facilmente. La vera identità di Batman è irrilevante per lui, perché Batman è un simbolo. E finché rimane tale, la battaglia tra i due continua a esistere in un piano superiore.
Dal punto di vista narrativo, il Joker non vuole conoscere la vera identità di Batman perché, senza il mistero, la storia perderebbe di valore. Il contrasto tra Batman e il Joker non è solo fisico o psicologico, ma anche simbolico. Batman è il mistero, il cavaliere oscuro, l’eroe che non deve essere compreso, ma temuto. Il Joker, in quanto antitesi, è il disvelamento: vuole far crollare le illusioni e dimostrare che ogni regola è una finzione. Se il Joker conoscesse la vera identità di Batman, la sua esistenza finirebbe con l’essere ridotta a un conflitto personale tra due individui, mentre in realtà è una guerra tra principi universali.
In molte versioni dei fumetti, il Joker si diverte a cercare di scoprire Batman o di svelare il suo volto al mondo. Ma, in fondo, non è mai seriamente interessato a farlo. Sa che il mistero rende Batman più potente, e alla fine il Joker è sempre più coinvolto nel gioco della distruzione e della manipolazione, piuttosto che nel cercare di spezzare la vita privata di Bruce Wayne.
Nel mondo di Batman, l'identità segreta è la base della sua missione. Senza essa, Bruce Wayne non sarebbe l'eroe che conosciamo, e non potrebbe operare nella sua forma più efficiente. Il Joker, da maestro della distruzione, lo sa perfettamente. Se il Joker volesse abbattere Batman, il modo migliore per farlo sarebbe togliere di mezzo il simbolo senza mai svelarne l’identità. L'identità di Bruce Wayne è solo un’altra faccia del gioco: è Batman che conta. E il Joker lo sa.
La domanda sul perché il Joker non voglia scoprire la vera identità di Batman si risolve quindi su più livelli: psicologico, filosofico e narrativo. Il Joker, pur avendo tutte le opportunità di scoprire chi è Batman, non lo fa perché la lotta è più significativa se Batman rimane un mistero. La sua identità di eroe è qualcosa che va oltre il corpo e la persona: è un simbolo, una forza che esiste a prescindere dalla sua umanità. Per il Joker, abbattere il simbolo è più importante che conoscere il segreto.
E, per quanto Batman possa sembrare l'eroe, alla fine è il Joker a possedere una superiorità che va oltre la semplice conoscenza: la capacità di vedere il mondo come un palcoscenico, senza regole, senza risposte.
In questo eterno gioco tra ordine e caos, il mistero di Batman è l’arma finale. E finché il Joker non può decifrarlo, sa che la partita è ancora aperta.